Obodo, altro sequestro dopo quello del 2012: “Mi hanno chiuso in un bagagliaio”

L’ex centrocampista viola, prima di essere rilasciato, è stato derubato di tutto quello che aveva con sé (denaro e carta bancomat compresi)

di Redazione VN

Disavventura da brividi per Christian Obodo. L’ex viola è stato sequestrato per un’intera giornata: prima è stato costretto a passare due ore all’interno del bagagliaio di un’auto, poi è stato spintonato dai suoi rapitori nella boscaglia. Obodo, prima di essere rilasciato, è stato derubato di tutto quello che aveva con sé (denaro e carta bancomat compresi).

A raccontare il misfatto nei dettagli, è stato lo stesso giocatore ai microfoni di Brila FM: “È stato davvero fastidioso essere rinchiuso per quattro ore nel bagagliaio della macchina e nel caldo. I rapitori mi hanno persino raccontato di come hanno perso denaro per aver scommesso sul gol della Nigeria nel secondo tempo. Non mi hanno ferito né intimidito però onestamente non riesco a capire il motivo per cui qualcuno vuole farmi affrontare questo genere di cose di nuovo”. Il riferimento alle ultime parole dell’intervista è al rapimento del 2012, quando Obodo fu sequestrato mentre si stava recando in chiesa ad Effurum, vicino a Warri.

FLORENCE, ITALY – FEBRUARY 26: Christian Obodo of Fiorentina watches while David DiMichele of Udinese kicks the ball during their match February 26, 2005 at Artemio Franchi in Florence, Italy. (Photo by Newpress/Getty Images)

 

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