Montolivo: “A Firenze accoglienza calda. L’addio? Si dicevano delle cose, ma i fatti…”

Montolivo ricorda gli anni alla Fiorentina

di Redazione VN

Riccardo Montolivo, doppio ex di Milan e Fiorentina, oggi pomeriggio è stato in collegamento con Sky Sport. Ecco alcune sue parole sull’esperienza alla Fiorentina e sul suo addio:

Il gol a Firenze? Era il primo anno che tornai da avversario, mi riservarono un’accoglienza calda di quelle che sanno preparare a Firenze (sorride ndr). E’ un pubblico straordinario, quel giorno si erano accaniti contro di me. Forse è stato il gol più emozionante della carriera da un punto di vista emotivo. Firenze è stata la mia maturità, venivo da Bergamo dove ero bambino. Ho lavorato tanto con Prandelli, per me è una guida. Erano anni bellissimi, competevamo con le grandi. Addio? Ho bei ricordi, ho una moglie fiorentina e quindi sono legato alla città per sempre. Gli ultimi anni si era rotto qualcosa, mi sembrava che non ci fosse più la voglia di crescere. Si diceva, ma i comportamenti andavano nell’altra direzione. Mi son trovato davanti ad un bivio e ho preso un’altra strada.

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  1. user-2073653 - 2 mesi fa

    Sulla Fiorentina purtroppo aveva ragione, è che nell’ottica di crescere non ha fatto una gran scelta…

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  2. Claudio58 - 2 mesi fa

    Non hai preso un’altra strada, hai preso la strada per smettere di giocare….
    Succede spesso a chi mette davanti i soldi alla passione…
    Poi ci sono momenti in cui l’arroganza fa diventare poco lucidi e ci si crede anche fenomeni nel giocare a pallone…
    FORZA VIOLA SEMPRE!!!

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  3. alesquart_3563070 - 2 mesi fa

    Su una cosa aveva ragione, la Fiorentina aveva smesso di investire sulla squadra, l’ultimo anno prima della rivoluzione di Andrea DV, la Società era allo sbando, mi ricordo al mercato di gennaio 2013 la cessione di Gilardino e si rimase per 3 turni senza un centravanti di ruolo (venne Amauri a fine gennaio, un pianto a parte il gol contro il Milan a San Siro) e già prima gli acquisti erano decisamente ridotti, mi ricordo i Munari, i Castillo, Natali, il Tanque Silva ecc…
    Però fece uno sgarbo molto grosso alla sua società rifiutando sistematicamente di rinnovare il contratto fin dal 2010, due anni prima della scadenza

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  4. claudiog197_3585294 - 2 mesi fa

    Ricordo una sera in una discoteca di milano , ho chiesto al Dj un lento e mi ha passato montolivo

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  5. user-14380403 - 2 mesi fa

    O te non eri quello che dicevi che non riuscivi a vedere Nocerino giocare la Champion … e mi pare che hai fatto tanta strada invece

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  6. Violaceo - 2 mesi fa

    Questo non deve parlare di Fiorentina , è stato due anni a rifiutare il rinnovo , per non parlare dell’impegno che metteva in campo , ti sei meritato tutte le infamate che ti hanno fatto , i fiorentini e i bilanisti , come chiesino

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  7. il tromba - 2 mesi fa

    piripiuuuuuuuuuuuuuuuu……..

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  8. marchino - 2 mesi fa

    La foto lo ritrae dopo il regalo di Pizarro che porto il Moscio a fare goal al Franchi.Come si vede dal labbrino è contentissimo di aver segnato ma fa finta di non esultare per rispetto ai tifosi ….ma vai a cag..re,si è visto che carriera hai fatto.Preso dal Milan nel momento di smoobilitazione e si fece dare anche la fascia dal momento che nessuno lo voleva fare il capitano del peggior Milan degli ultimi 30 anni

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  9. rudy - 2 mesi fa

    Lui pensava di andare in una grande società e invece non sapeva che Galliani e Berlusconi, con il Milan in stato fallimentare, avevano iniziato la cura dimagrante puntando su giocatori a parametro zero. Comunque Galliani ad un passo dalla cessione della Società gli fece un nuovo mega-triennale, e i nuovi proprietari questa mossa non l’hanno mai gradita. Da qui la sua emarginazione al Milan.

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  10. andrea.miniati273 - 2 mesi fa

    intendiamoci, l’ha fatta brutta andandosene a parametro zero, e credo che certe “accoglienze speciali” siano dovute e meritate. Credo inoltre che anche lui ne sia consapevole e che l’avesse messo in conto prendendo la famosa altra strada.
    Quello che però va detto e che nessuno rammenta è che lui si comportò da professionista, giocando mezzo rotto con il Novara e contribuendo a non farci affondare definitivamente nelle brutte pieghe che quella stagione stava prendendo. Gliene va dato atto

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  11. ForzaViolaSempre - 2 mesi fa

    il bivio ti ha portato grandi vittorie e riconoscimenti dalla società milan e dai tifosi che ti hanno dedicato grandi festeggiamenti e riconoscenze al tuo addio, insomma al tuo addio, quando il milan ha deciso di lasciarti a piedi, a parte sai il milan l’ha fatto con grandi giocatori come Ambrosini, sicchè con te non è stata tutto questo dispiacere, gli più belli li hai vissuti sicuramente a milano……..grande bivio hai scelto

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    1. user-14390407 - 2 mesi fa

      …per non parlare di Maldini il vero riconoscimento della sua carriera lo ebbe a Firenze quando nella sua ultima partita uscì prima della fine tra fiumi di applausi….
      Mosciolivo poverino carriere come quelle di Maldini le può conoscere solo leggendo gli almanacchi di calcio….
      Al bivio dopo un po’ si è trovato su una strada sterrata ed ha forato….

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