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L'intervista

Bojinov: “Possiamo solo inchinarci a Vlahovic. Ecco cosa mi ha confessato”

FLORENCE, ITALY - DECEMBER 10: Valeri Bojinov of Fiorentina (C) competes with Francesco Galeoto (R) and Marcello Cottafava (L) of Treviso during the Serie A match between Fiorentina and Treviso at the Stadio Artemio Franchi on December 10, 2005 in Florence, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)

"Se Dusan dovesse lasciare Firenze, dovrà farlo a testa alta con gli applausi, non con i fischi. Non merita un trattamento del genere"

Redazione VN

In una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Footballnews24.it, il doppio ex di Fiorentina e Juventus, Valeri Bojinov ha parlato proprio della sfida in programma questa sera all'Allianz Stadium e del futuro di Dusan Vlahovic:

Sulla partita

Juventus-Fiorentina è una sfida importante, molto sentita, per tutto quello che è successo in passato. Il popolo fiorentino non aspetta altro che sfidare la Juventus e batterla. Da spettatore e tifoso mi auguro che entrambe le squadre possano dar vita ad una grande partita e facciano divertire il pubblico con tanti gol e spettacolo. Pronostico? Non voglio scontentare nessuno, spero in un pareggio, magari un 3-3 (ride ndr).

Su Vlahovic

Il ragazzo sta facendo molto bene, si sta comportando da professionista. I numeri sono dalla sua parte, lotta, gioca, fa gol, trascina la squadra, non gli si può contestare nulla. Sicuramente la tifoseria vorrebbe che rimanesse, ci mancherebbe altro, ma sarà lui a decidere il suo futuro, gli obiettivi, dove vorrà arrivare. Al momento possiamo solo inchinarci e complimentarci con lui per quello che sta facendo, un professionista a tutti gli effetti. A livello umano è un ragazzo eccezionale. Vlahovic si allena e si impegna al massimo come se ogni partita fosse una finale, ha fame, grinta e voglia. Mi ha confessato di voler diventare l’erede di Zlatan Ibrahimovic e sta lavorando per raggiungere questo obiettivo. Addio alla Fiorentina? E’ normale che il ragazzo vorrebbe migliorarsi, giocare in Champions League, vincere qualcosa di importante. Se dovesse lasciare Firenze, dovrà farlo a testa alta con gli applausi, non con i fischi. Non merita un trattamento del genere. Juve? Non mi sorprenderei. Magari i tifosi non saranno d’accordo per via della rivalità, ma al giorno d’oggi non esistono più le bandiere come Totti, Maldini, Zanetti, Del Piero. A me piacerebbe vederlo giocare insieme al suo idolo Zlatan e penso che anche lui ne sarebbe felice".

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