L’addio di Gomez per sbloccare un mercato in stallo

L’addio di Gomez per sbloccare un mercato in stallo

Adesso il mercato (in entrata) deve iniziare. Tempus fugit e le occasioni svaniscono. L’articolo del nostro direttore

di Redazione VN

Tra mille dubbi e con tanti distinguo, Mario Gomez è ormai sicuramente destinato a lasciare Firenze. Un distacco fortemente voluto dalla società e accettato da Sousa a patto che il mancato pagamento del suo mega ingaggio porti a qualcosa sul fronte del mercato.

Pradè ha parlato dei ruoli scoperti nella Fiorentina e probabilmente il CdA di ieri è servito per approvare il piano del DS viola dal punto di vista finanziario. Risparmiare fra i 18 e i 20 milioni in due anni per l’ingaggio di un solo giocatore libera certamente un po’ di risorse. Attenzione, non sto parlando di plusvalenze da ascrivere al bilancio, mi riferisco ad un deciso abbassamento del monte ingaggi chiesto da almeno un paio d’anni da Cognigni su input della famiglia Della Valle.

Adesso che la rosa si è ridotta con la partenza di molti giocatori a fine contratto, con la cessione di Gomez e con la trattativa sul contratto a bonus per Pepito, Cognigni deve ritenersi soddisfatto anche se i rinnovi di Babacar e Bernardeschi hanno portato un’aggiunta a quanto da loro percepito lo scorso anno.

Adesso dunque non ci sono più scusanti, la Fiorentina non deve più tentennare e andare decisa su quei tre-quattro obiettivi chiesti da Sousa che probabilmente avranno un ingaggio complessivo pari a quello del centravanti tedesco.

E’ vero che le occasioni arriveranno anche verso la fine della sessione per la questione del numero dei calciatori in rosa, ma queste dovranno essere solo la rifinitura di un lavoro fatto a monte e portato avanti con criterio insieme all’allenatore.

Mi piacerebbe anche che il giudizio sulla campagna acquisti viola fosse sospeso fino a fine del mercato. Io lo farò di sicuro anche se mi piacerebbe che Andrea Della Valle fosse chiaro e parlasse (dove vuole e con chi vuole) di quelli che sono i veri intendimenti societari. Non sto parlando dei nomi dei probabili acquisti (sarebbe controproducente per tutti esporsi prima), mi riferisco a quanto la società ha deciso di investire in questa sessione di mercato. Tutto questo senza proclami inattuabili, ma spiegando con sincerità dove i Della Valle hanno intenzione di arrivare. A volte, forse sempre, la sincerità paga.

 

SAVERIO PESTUGGIA

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