La Primavera di domani: Niccolò Pierozzi

La Primavera di domani: Niccolò Pierozzi

La seconda settimana in Trentino serve a Bigica per schiarirsi le idee sulla rosa che avrà a disposizione, e il classe ’01 è uno dei giocatori che si stanno mettendo in luce

di Simone Torricini, @TorriciniSimone

Rispondendo ad una domanda su di lui nel postgara di Fiorentina-Real Vicenza, Bigica ha lasciato intendere che sui gemelli Pierozzi, Edoardo e Niccolò, ci punta eccome. E in fondo in questo secondo inizio di ritiro il tema più interessante è proprio questo: capire, oltre le situazioni di Thereau, Schetino e degli altri senior, su quali fondamenta il tecnico vorrà costruire la Primavera della prossima stagione. L’annata centrale sarà quella dei 2001. Non è un caso che con otto rappresentanti sia quella più rappresentata in questi giorni. Nell’amichevole di ieri però i due Pierozzi sono stati gli unici minorenni schierati dal primo minuto, e Niccolò in particolare si è distinto tra quelli che hanno catturato l’attenzione.

Bigica lo ha schierato mezzala sinistra, a fianco di Schetino e sulla stessa corsia di Zanon e Maganjic, nel 4-3-3 che come l’anno scorso sarà il sistema di gioco di riferimento della Primavera. È in quel ruolo che il tecnico lo vede: «L’anno scorso era il mio jolly, sa interpretare diversi ruoli. Per me però è una mezzala: è bravo ad inserirsi, ha senso del gol e capacità aerobiche», ha detto commentando la sua prova. Una prestazione intensa e creativa, impreziosita dalla giocata che ha portato al pari firmato da Gori, a una punizione conquistata e almeno ad altre due conclusioni (una in semi-rovesciata) nel corso della gara, dalla quale Bigica lo ha tirato fuori per ultimo.

Alla sua prima stagione in Primavera ha messo insieme 12 presenze, condividendo con Kukovec il secondo gradino del podio dei 2001 più impiegati (al primo posto il difensore Eduard Dutu con 13), e ha già messo a segno il primo centro in categoria, all’ultima giornata contro il Milan. Oggi è soprattutto un centrocampista offensivo: ha gol e assist nelle gambe, mentre è sembrato ancora un po’ carente in fase di non possesso: in un paio di occasioni Bigica lo ha richiamato ad una maggiore prudenza nel tackle, un aspetto del suo gioco che sicuramente avrà modo di affinare nel corso della stagione. Nel frattempo, tra i tanti giovani viola da seguire in questi giorni, Niccolò Pierozzi è certamente uno dei più interessanti.

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  1. folder - 3 mesi fa

    Attenzione a Fiorini.Mi è sembrato il più forte di tutti!

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