L’esperto di mercato a VN: “Il punto su El Shaarawy, Eder e Pellè. Maxi contratti ridimensionati”

“El Shaarawy completamente da recuperare, poca professionalità da parte sua. Eder e Pellè già pronti per la Serie A”

di Alessandro Lilloni, @AleLilloni

Con la sessione di gennaio ormai alle porte i rumors di mercato si fanno sempre più insistenti. In più occasioni sono stati accostati alla Fiorentina i profili di Eder, Pellè ed El Shaarawy. Tre italiani emigrati verso Oriente in cerca di ingaggi opulenti, per loro tutti gli indizi suggeriscono un nuovo inizio in Serie A. Per fare chiarezza abbiamo contattato in esclusiva Nicholas Gineprini, esperto di calcio ed economia cinese nonché fondatore di AllAsianFootball.com:

Durante la loro avventura asiatica come si sono comportati Eder, Pellè ed El Shaarawy? 

Eder e Pellè hanno fatto molto bene ricoprendo ruoli centrali nei loro club. L’ex nerazzurro con lo Jiangsu Suning ha vinto la Chinese Super League mentre Graziano ha trionfato nella Coppa nazionale con lo Shandong Luneng. Entrambi hanno segnato nelle rispettive finali, dunque sono stati decisivi. Per El Shaarawy invece il discorso cambia, non pervenuto l’ex Genoa e Milan. Appena è arrivata la prima convocazione con la nazionale è tornato in Italia e da ottobre non gioca con lo Shanghai Shenhua. Non gli andava proprio di stare in Cina, è stato molto poco professionale.

Come descriverebbe il loro attuale stato di forma e quali sono le chance di rivederli nel nostro campionato? 

Eder e Pellè sono certamente in ottima forma. Entrambi possiedono uno stato mentale e fisico per far bene in Serie A sin da subito. Non necessitano di particolari richiami di preparazione. El Shaarawy invece è completamente da recuperare. Non rientrando nei piani del tecnico la cessione in prestito verrà agevolata, da quello che so la Roma è la candidata numero uno. Anche Pellè ha già dato l’addio ai propri tifosi e si sta guardando intorno. Più enigmatica la situazione riguardante Eder, il futuro dello Jiangsu Suning è tutto da definire. La sua partenza non è scontata.

Come sta cambiando il calcio in Cina dopo i recenti paletti imposti agli ingaggi dalla Federazione, è la fine di un’era?

Il salary cap è stato approvato nel dicembre 2019 e recentemente implementato. In generale vi sarà un netto ridimensionamento. Sarà ancora possibile stipulare qualche maxi contratto ma solo grazie ai diritti d’immagine. Inoltre chi sceglierà la strada della naturalizzazione, come Alex Teixeira, sarà ampiamente agevolato.

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Prandelli
Photo by Emilio Andreoli/Getty Images

 

11 Commenta qui

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  1. Julinho - 4 settimane fa

    Ma per piacere, lasciamo perdere questi residuati bellici. Ma perché bisogna per forza allungare il copioso elenco di giocatori inutili e improduttivi che la Fiorentina ha collezionato in questi ultimi anni? Ma vi divertite? Ne prendiamo uno, gioca male per sei mesi e poi ce l’hai sul groppone chissà per quanto. Occorre frugarsi in tasca e portare a Firenze uno bravo, di fisico, di tecnica e se possibile con un po’ di esperienza. Meglio uno buono, anche se costa, che una pletora di mezzi giocatori che non ti fanno fare il salto di qualità.

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  2. DeepPurple - 4 settimane fa

    Persino in Cina sono arrivati al Salary Cup massimo 75 milioni di stipendi.
    Chissà perché in Europa no, forse si vorrà arrivare a 1120 campionati vinti dal Barcellona , Real Madrid, Juve, Paris S.g. Bayern etc..

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  3. BVLGARO - 4 settimane fa

    io lascerei perdere i cinesi. l’unico Pellè per la stazza e per il fisico integro e senza infortuni in carriera. se devo fare una matteria vorrei vedere in viola Luka Jovic e Junior Messias. ma prima di tutto serve Torreira come regista e Bondar dello Shaktar in caso di partenza di uno dei difrnsori a fine contratto

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    1. Lusoviola - 4 settimane fa

      junior messias giocatore vero
      faceva il fattorino e giocava nell’UISP! lo seguo molto quest’anno, classe da vendere, mi piacerebbe giocasse x noi

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  4. Maurizio - 4 settimane fa

    Pellè 35 anni
    Eder 34 anni

    Da lasciare perdere.

    Credo che in Serie B una punta con meno di 30 anni si possa trovare.

    Ma occorre suggerito a Pradè perché non conosce nessuno!!

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  5. Lusoviola - 4 settimane fa

    molti vedo parlano di duncan come un mezzo bidone e che probabilmente entrerà nello scambio con caicedo etc.
    io credo che sia un buon giocatore che prandelli valorizzerà presto, non lo darei mai via a gennaio

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  6. SoloLaViola - 4 settimane fa

    Eder ottima seconda punta che ha sempre segnato un gol ogni due partite a stagione. 32 anni non sono tantisimi, è da valutare bene però visto che Callejon ha appena un anno in più ed è alle bucce a quanto sembra. I brasiliani sono conosciuti per finire la carriera prima degli altri.

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  7. The Count of Tuscany - 4 settimane fa

    Prendere subito Pellè, senza commettere l’errore di considerarlo finito, ricordiamoci di Toni.. In serie A essere 1,95 fa ancora la differenza e noi abbiamo bisogni di un punto di riferimento la davanti. Vlahovic può giocargli di fianco e possono darsi il cambio

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    1. Bob - 4 settimane fa

      Ecco l’esperto di calcio che ha parlato….vaia vaia

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    2. Larry_Smith - 4 settimane fa

      Non sono d’accordo. Pellè è incompatibile con Vlahovic, potrebbe costituire un’alternativa, non un compagno di reparto. Accanto a Vlahovic vedrei bene un attaccante veloce capace di saltare l’uomo. Uno che faccia l’Edmundo accanto a Batistuta, con rispetto parlando

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    3. jackfi1 - 4 settimane fa

      Toni ci mise un intero anno per riprendere il ritmo della serie A. A Firenze sfruttò i primi mesi dove gli altri avevano una preparazione sulle gambe e lui no. Cosa ce ne facciamo di Pellè che se va bene torna nei suoi panni il prossimo anno? Ma poi siete andati a vedere le statistiche di Pellè per curiosità? Questo in Inghilterra segnava un gol ogni 3 partite circa. In Italia è un miracolo se vede la palla, altro che la porta al momento

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