Aca a casa Milenkovic: “Lui e Vlahovic ragazzi d’oro. Presente, patria e quella partita alla Play…”

Il racconto del giornalista serbo che ha seguito per qualche giorno la vita di Milenkovic e Vlahovic, in preparazione al Mondiale

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

Sono il futuro della Fiorentina. Uno, a dire il vero, ne rappresenta il presente. “Vlahovic diventerà uno dei cinque migliori attaccanti d’Europa”, disse Milenkovic nel corso della sua presentazione. Senza immaginare che, dal quel giorno, in meno di un anno il mondo si sarebbe capovolto. Dai Balcani fino a Firenze, lo stesso viaggio vissuto da Aleksandar Aca Stojanovic, giornalista serbo che, nelle ultime settimane, ha girato l’Italia per raccontare i probabili partecipanti della Nazionale del suo Paese al prossimo Mondiale.

Ha seguito Nikola e Dusan per qualche giorno, agli allenamenti e durante la vita privata. “Sono atleti devoti al lavoro, in allenamento si battono in modo competitivo. Entrambi si fermano, al termine della seduta, per migliorare in fase di finalizzazione, magari negli schemi”, ci racconta. “Abbiamo registrato una partita alla PlayStation, posso dirvi che c’era una grande rivalità. Mi hanno aperto le porte di casa, abbiamo palleggiato insieme nel salotto – prosegue Stojanovic – e posso dire che sono ragazzi gentili ed educati”, descrivendoli con aggettivi positivi, proprio come appaiono.

“Sono stati amichevoli, mi hanno parlato a tutto tondo della loro vita”: dal campo ai progetti futuri, fino alla scomparsa di Astori. “Un evento tragico – racconta – che non ha segnato la loro stagione, bensì tutta la vita. Sono molto giovani e non avevano esperienze di situazioni tragiche. E Davide era per loro una figura fraterna, arrivati in verde età in squadra”. In patria Milenkovic si sta ritagliando spazio, non solo grazie alla recente convocazione in Nazionale: “Ha impressionato nel Partizan, ma da quando gioca nella Fiorentina il parlare di lui si è amplificato, anche grazie a prestazioni ottime, come nelle grandi sfide o nel derby contro la Juventus”. Momento positivo che era stato preceduto da un inizio avaro di presenze. “Nikola mi ha detto di aver rispettato la decisione dell’allenatore – spiega – il quale gli promise che avrebbe trovato spazio. Adesso punta a entrare nell’undici titolare”, e Firenze lo spera.

Parole dolci anche per Vlahovic: “È un enorme talento, non ci sono dubbi, nonostante non abbia mai giocato una partita per motivi burocratici”, Aleksandar ne è sicuro. “Di lui non si parla molto in Serbia, ma le persone nell’ambiente si aspettano molto da lui – ci confida – che si sta ambientando ed è sempre più tranquillo”. Il futuro della Fiorentina parla (anche) slavo.

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