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Pedullà: “Mi aspetto una mini rivoluzione. Avrei mandato via Sousa perchè…”

"L'allenatore deve restare in linea con le decisioni della società. Più facile che venga inserito Valdifiori nella trattativa per Vecino"

Redazione VN

Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, l'esperto di mercato Alfredo Pedullà ha parlato della Fiorentina nella prima sessione del Corvino-bis. “Mi aspetto una mini-rivoluzione sul mercato. Bisogna poi vedere cosa succederà con Dennis Praet: l'agente che un giorno dice una cosa e il giorno dopo un'altra. Con Corvino ci sarà di sicuro maggior riservatezza nelle trattative.

L'atteggiamento di Sousa non mi è piaciuto e io lo avrei mandato via, sembrava volersene andare. In questo caso meglio firmare contratti annuali invece di biennali. Non si può permettere all'allenatore di muovere così le acque, se le cose non vanno bene non bisogna dirle in conferenza stampa, ma parlarne prima con la società. Se l'allenatore non ha voglia di rimanere allora è meglio cambiare.

Ljajic? Il 15 aprile a Milano c'erano Ramadani e Cognigni, forse hanno parlato di Ljajic. Interessa anche in Inghilterra, vale meno dei 10-11 milioni chiesti dalla Roma all'Inter la scorsa estate. Bisogna anche vedere con quali rapporti sono rimasti Corvino e il Bologna per Diawara. Un altro pallino del ds viola è Graziano Pellè.

Per Pavoletti bisogna capire se l'attaccante vorrà andare al Milan, squadra che ha sempre molte trattative con il Genoa. Vale 15 milioni, anche qualcosa in più, e Preziosi non vuole quasi mai le contropartite tecniche.

Aspetto di vedere quale sarà la decisione della Fiorentina su una possibile cessione di Vecino al Napoli. Non credo che Duvan Zapata possa essere inserito nella trattativa. Forse verrà inserito Valdifiori. Se però la Fiorentina chiederà l'intera clausola sarà un'operazione difficile.

Tomovic piace da sempre a Mihajlovic, così come altri giocatori presenti in Serie A”.

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