Kalinic e il Tianjin: tutto in gioco se cambia la panchina

Dietro al gran rifiuto di Kalinic al Tianjin, oltre alla sua voglia di restare in Europa e misurarsi con la Champions League il prossimo anno, c’è stato fin dall’inizio il tecnico portoghese

di Redazione VN
Nikola Kalinic, Fiorentina

Su La Nazione si parla di Nikola Kalinic. L’eliminazione dall’Europa League ha riacceso i riflettori sul futuro del croato e la chiusura del mercato cinese al 28 di febbraio, non fa dormire sonni tranquilli ai tifosi viola. La sensazione è che se arriverà un’altra offerta vicina alla clausola rescissoria, la decisione spetterà ancora una volta al giocatore con la Fiorentina pronta ad incassare l’assegno monstre. La variabile che in pochi considerano resta sempre Sousa.

Dietro al gran rifiuto di Kalinic al Tianjin, oltre alla sua voglia di restare in Europa e misurarsi con la Champions League il prossimo anno, c’è stato fin dall’inizio il tecnico portoghese. Kalinic vuole rimanere alla Fiorentina fino a giugno e lo ha ribadito al suo agente anche ieri. Occhio però alla posizione di Sousa. La Fiorentina lo ha confermato almeno fino a lunedì, ma in caso di risultato negativo con il Torino, tutto sarebbe nuovamente in discussione.

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  1. DeepPurple - 4 anni fa

    Per la Fiorentina a questo punto non c’è nemmeno da chiedersi cosa sarebbe meglio: cioè che partisse per la Cina. Se avessero la certezza che esonerando l’allenatore Kalinic parta verso Cannavaro, esonererebbero Sousa anche oggi stesso. Perché oggi lo vendi a 50 a Giugno a 20-25 se va bene, e 25-30 milioni sono un quarto del fatturato totale e con i trend degli ultimi anni ci fai mercato per tre sessioni. Il punto è che Kalinic in Cina non ci vuole andare. Ma lo snodo ormai non è se gli interessi di Kalinic e della Fiorentina coincidano, ma se quelli della Fiorentina e i Della Valle coincidano e a me sembra di no. C’è un ideale compromesso nel medio periodo tra obiettivi sportivi ed economici; quando si sposta troppo da una parte ci sono deficit e buoni risultati sportivi se si sposta troppo dall’altra pareggio bilancio e cattivi risultati sportivi. Ma nel lungo periodo, come vediamo anche in economia , una politica di puro risparmio e di no a tutti gli investimenti porta comunque al deficit certo per abbattimento massiccio di fatturato ed è noto a tutti. Per questo dai fatti attuali la programmazione della proprietà e quella Fiorentina vanno per strade uguali o già divergenti?

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  2. bati - 4 anni fa

    Se deve andarsene sicuramente a giugno allora proviamo a prendere 50 milioni subito che sono una cifra immensa. Hai voglia a rinforzare la squadra avendo già 50 milioni. Possiamo tranquillamente giocare i prossimi inutili tre mesi con Babacar che magari si rivaluta anche.

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