Cerofolini, Sottil e Gori: dalle grandi attese a una stagione di difficoltà. Possono cambiare aria?

Cerofolini, Sottil e Gori: dalle grandi attese a una stagione di difficoltà. Possono cambiare aria?

L’agente dell’attaccante ai nostri microfoni: “Vogliamo continuare a Foggia, Gabriele avrà il suo spazio”

di Alessandro Nepi

Sono stati i protagonisti più in vista del recente passato della Primavera viola: Michele Cerofolini in porta, Riccardo Sottil sulla fascia e Gabriele Gori in attacco. Lo scorso anno furono loro a trascinare nuovamente la massima formazone giovanile della Fiorentina in finale a suon di parate, giocate e gol. Premesse che lasciavano presagire a una prima stagione tra i professionisti di tutto rispetto: a giugno, addirittura, per Cerofolini si paventavano i guantoni della porta in Prima Squadra, mentre sia Gori che Sottil presero parte al ritiro di Moena.

IL PORTIERE – Non tutte le rose fioriscono (o almeno, non subito) e i tre pezzi pregiati si sono trovati a fare i conti con un’annata piena di difficoltà. Lo sa bene Cero, bocciato da mister Braglia dopo l’errore contro il Pescara e sfavorito nelle gerarchie con Saracco e Perina. «Ha un futuro certo, andremo a giocare in Serie C», ha dichiarato il suo agente Furio Valcareggi ai microfoni di Radio Bruno, paventando la possibilità di accasarsi in prestito al Rieti.

L’ESTERNO – Chi è rimasto a Firenze è Sottil, aggregato al gruppo di Pioli, con il quale ha esordito in Serie A. Diciotto minuti spalmati su due presenze per il classe ’99: troppo poco, contando le quattro retrocessioni con la Primavera di Bigica. Non il percorso auspicato, per questo potrebbe cambiare aria: passato sotto l’egida dell’agente Giuseppe Riso, la Cremonese è in forte pressing e per averlo in prestito c’è la fila.

L’ATTACCANTE«A oggi resta a Foggia – racconta il procuratore di Gori, Giocondo Martorelli, ai nostri microfoni – ma ha davanti due attaccanti importanti. Troverà lo spazio, non abbiamo parlato di una possibile partenza», escludendo dunque che per adesso l’ex bomber viola possa lasciare la Puglia a causa delle dieci presenze – quattro da titolare – con la maglia dei Satanelli. Ieri il tecnico dei rossoneri Pasquale Padalino ha dichiarato in merito: «Gori non è riuscito ancora a inserirsi in certi meccanismi. Ha qualità e devo conoscerlo meglio, ma non è facile affidare le responsabilità dell’attacco ad un giovane». Tempi duri per i baby viola: il futuro, però, è dalla loro parte.

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  1. bitterbirds - 6 mesi fa

    mi raccomando, fate come al solito, svendeteli per due soldi

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  2. Kewell - 6 mesi fa

    su tutti e 3 sono state fatte scelte abbastanza discutibili:
    Gori è stato mandato in una squadra dove ci sono almeno 2 attaccanti di categoria in una piazza difficile, se l’allenatore non è dei più coraggiosi punterà sempre sull’usato sicuro.
    Cerofolini uguale, viene mandato in una piazza calda, in più di ruolo fa il portiere, in questi casi devi darlo a chi ti da ampia garanzia di farlo giocare anche riconoscendo un premio valorizzazione.
    Su Sottil: si tiene in prima squadra pur avendo davanti sulla carta 3 ali per 2 posti… in più l’allenatore non ha coraggio e il DS non si sa perché è fissato su Pjaca. risultato: Sottil non gioca praticamente mai ma al suo posto fanno schifo i prestiti secchi Pjaca e talvolta pure Gerson.
    In queste situazioni rimpiango Paulo Sousa, senza di lui chissà che fine faceva Chiesa…

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    1. Violentina - 6 mesi fa

      davvero.

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