Toni: “Quasi alle mani con Van Gaal. Ribery, Pazzini e Dainelli i compagni più cari”

Toni: “Quasi alle mani con Van Gaal. Ribery, Pazzini e Dainelli i compagni più cari”

“Futuro da allenatore? No, grazie. Potrei fare il manager, presto parlerò di questa cosa con il presidente del Verona”

di Redazione VN

Intervistato ai microfoni della Bild, Luca Toni ha raccontato qualche aneddoto sul suo passato: “Se escludiamo la vittoria del Mondiale 2006, il momento migliore della mia carriera è stato la vittoria della Bundesliga nel 2008 con il Bayern, stagione in cui fui anche capocannoniere. Monaco è la città tedesca più italiana che ci sia, quando ci torno è sempre un piacere”.

Non solo ricordi positivi in Germania: “Con Van Gaal il rapporto non era proprio dei migliori e qualche volta abbiamo rischiato di arrivare alle mani. Ho legato molto con Ribery, in Italia con Pazzini e Dainelli. Il goal più importante? Quello del 2-0 all’Ucraina con la maglia azzurra nel 2006”.

Per il futuro una certezza c’è: “Della mia carriera non rimpiango davvero nulla, sono contento di tutto quello che ho fatto. Di sicuro non farò l’allenatore, in quel modo si invecchia troppo presto: potrei fare il manager, presto parlerò di questa cosa con il presidente del Verona, una città con cui ho un grosso debito e che mi ha dato tanto”.

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  1. Powerfons - 4 anni fa

    Van Gaal ha rischiato grosso

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