Stop al Totocalcio, addio ad una parte del calcio italiano

Stop al Totocalcio, addio ad una parte del calcio italiano

Quali sono le ragioni alla base della proposta di legge e cosa cambierà nel caso sempre più concreto in cui venga approvata definitivamente

di Redazione VN

Per gli amanti delle scommesse sportive sul calcio, la Legge di Bilancio del 2019 porta una brutta notizia. Il gioco calcistico più famoso d’Italia, il Totocalcio, ci abbandona dopo oltre 72 anni di emozioni e successi a causa di un emendamento proposto da Lega Nord e Movimento 5 Stelle che punta ad eliminare uno dei concorsi più amati e longevi della nostra penisola.

Vediamo più in dettaglio quali sono le ragioni alla base della proposta di legge e cosa cambierà nel caso sempre più concreto in cui venga approvata definitivamente.
Eliminare il Totocalcio, ma perchè?
Il gioco, nato nel lontano 1946, aveva come obiettivo quello di indovinare i risultati di 12 partite dei campionati di calcio italiani e si è evoluto continuamente negli anni passando a 13 risultati e introducendo nuove regole e giocate. La riforma inclusa nella nuova Legge di Bilancio punta a bloccare alcuni concorsi gestiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli tra cui troviamo sia il Totocalcio che il Totogol.

Questo avverrà principalmente per due motivi:
1.      Cercare di combattere i rischi e la dipendenza legata al gioco d’azzardo. Qui, la chiusura del Totocalcio, risulta un danno collaterale poiché, tra i vari giochi d’azzardo, è sicuramente uno di quelli meno a rischio di dipendenza.
2.      Il gioco non è più così popolare e sta diventando sempre meno redditizio per lo stato. Le cause principali sono: vincite inferiori rispetto ad altri giochi, l’aumento dell’offerta e della competizione ed anche il fatto che, di fondo, il Totocalcio si basa ancora sulla scelta tra 1, 2 o X e sta diventando obsoleto.

Basta dare un’occhiata veloce ai numeri di bilancio per capire quanto sia calato il volume delle giocate al Totocalcio: nel 2006, si registrò una raccolta di quasi 274 milioni di Euro contro i soli 17 milioni del 2017.
Non tutto è perduto, ci si sarà un nuovo concorso.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si sta adoperando per rimpiazzare il Totocalcio con un nuovo concorso con l’obiettivo di aumentare le entrate riducendo i prodotti disponibili e allo stesso tempo puntando su giochi a bassa compulsività per combattere i rischi del gioco d’azzardo. Se il provvedimento verrà approvato, il nuovo gioco inizierà presto ad essere pubblicizzato e, dal primo Luglio 2019, sarà possibile parteciparvi per scommettere sul calcio.

I cambiamenti principali saranno soprattutto nella parte finanziaria e della ripartizione dei premi: aumenterà dal 50% al 75% la restituzione delle vincite, il 12% sarà destinato alla promozione del gioco e alla crescita dello stesso, l’8% andrà a titolo di aggio per i punti vendita e il 5% andrà come compenso per i concessionari.

In aggiunta alla manovra descritta sopra, il governo eliminerà da Luglio l’imposta unica sui concorsi a pronostico sportivo, sulle scommesse sportive a totalizzatore ed il diritto fisso. Per chi volesse avvicinarsi al mondo delle scommesse sportive ma fosse spaventato dalle molte definizioni usate fino ad ora, consigliamo questa guida per la terminologia specifica del betting per imparare velocemente tutti i segreti del settore.

Per gli appassionati del Totocalcio rimasti fedeli fino ad ora, non rimane che salutare per l’ultima volta la schedina, compagna di mille domeniche passate vicine alla radio a sognare un 13.

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