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Muriel e Piatek, Fiorentina-Milan è (anche) caccia al gol perduto

In campionato il viola è a secco da due mesi e il rossonero da uno. Partiti a razzo, si sono inceppati assieme alla squadra. Al Franchi una serata per riscattarsi

Redazione VN

L’orlo della crisi di nervi è già stato abbondantemente superato per entrambe le squadre - scrive Gazzetta.it -. La Fiorentina arriva da tre sconfitte consecutive, ha raccolto cinque punti nelle ultime undici uscite, non vince da quasi tre mesi (17 febbraio a Ferrara) e ovviamente se la deve vedere con i tifosi sul piede di guerra. Il Milan ha dilapidato prima il terzo e poi il quarto posto, passando da lepre a inseguitore con due sole vittorie in otto partite, e nelle ultime settimane ha mostrato eccessi comportamentali a ripetizione che non appartengono al rango del club. In un contesto del genere spiccano due grandi assenti, che se non fossero tali probabilmente avrebbero dato una grande mano ai rispettivi club per vivere un maggio un po’ più sereno. Luis Muriel e Krzysztof Piatek, se ci siete battete un colpo perché il digiuno inizia a essere eccessivo.

L’ASTINENZA DI LUIS — Sarebbe bello se domani sera la sfida del Franchi fosse impreziosita dal ritorno alla ribalta dei due bomber, come si converrebbe a una partita che ha sempre un sapore particolare, anche se in questo momento i due club vivono momenti molto diversi. Luis ha interrotto la sua cavalcata - parliamo solo di campionato - il 10 marzo con la Lazio, dopo un avvio da favola che lo aveva mandato in rete sei volte nelle prime otto apparizioni in maglia viola. Gol fantastici, in alcuni casi, con coast-to-coast da urlo per questo attaccante che a Siviglia nella prima parte di stagione giocava poco o nulla, e che era entrato prepotentemente anche nel radar del Milan. Luis aveva poi scelto la Viola per coerenza, perché aveva dato la parola ai Della Valle, come aveva raccontato lui stesso. Poi, da quel 10 marzo, il motore è andato in manutenzione. Otto partite filate senza un timbro, vittima un po’ dell’involuzione generale della squadra e un po’ di una condizione atletica che non l’ha più supportato. Il futuro, comunque, dovrebbe essere ugualmente a tinte viola: il club sembrerebbe intenzionato a spendere i 15 milioni del riscatto da versare al Siviglia.

LE MEDIE DI KRIS — Anche Piatek ha vissuto una parabola simile. Un inizio pazzesco, con otto gol nelle prime undici uscite in rossonero, cosa che evidentemente non aveva generato rimpianti nei tifosi per il mancato arrivo di Muriel. Una media mostruosa per un ragazzo della sua età alla prima annata italiana. Dopo di che, è iniziato un lento declino, apparso evidente non soltanto nella mancanza di reti, ma nell’economia generale di squadra: meno partecipazione alla manovra, maggiore difficoltà nel proteggere il pallone e - altro fattore molto rilevante - un netto peggioramento dell’assistenza da parte dei compagni. Involuzioni parallele che lo hanno costretto a un digiuno che sta per rasentare il suo primato negativo da quando è in Italia. Luis e Kris domani sera hanno ottimi motivi e grandi motivazioni per invertire la tendenza. Se Fiorentina-Milan, nonostante le crisi di nervi, sarà un bello spettacolo, è facile prevedere che sarà merito loro.

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