Il mal di schiena: come trattarlo con la chiropratica

Il mal di schiena: come trattarlo con la chiropratica

Il mal di schiena è dolore muscolo-scheletrico aspecifico che può essere trattato benissimo con la pratica della chiropratica

di Redazione VN
massimiliano-piani

Il mal di schiena è un problema che affligge la stragrande maggioranza della popolazione. E’ definito un “sintomo”, non una patologia vera e propria, e può essere influenzato da molte variabili come quelle psicologiche, biofisiche, sociali, genetiche e dalla presenza di altre patologie. E’ un problema trasversale a tutti i tipi di società, dai più industrializzati ai paesi con il più basso reddito. Nei primi l’impatto è soprattutto da un punto di vista economico del SSN (Sistema Sanitario Nazionale). Nei secondi, purtroppo, il sistema non è equipaggiato per gestire in maniera efficace il problema, spesso occupato a rispondere ad urgenze di tipo infettivo proprie di quei luoghi. E’ inoltre un fenomeno che colpisce tutte le età, anche se con percentuali diverse.

Purtroppo, vedo sempre più bambini che iniziano a lamentare dolori nella zona lombare per lo più dovuti ad allenamenti sportivi molto intensi, posture sedute mantenute per troppo tempo, stress ed altre cause. Di solito si considera mal di schiena o lombalgia, quel dolore che è percepito tra le ultime coste e la linea del gluteo, che può essere associato anche ad un dolore riferito agli arti inferiori. Difficilmente è dovuto ad un’unica causa in quanto diverse variabili concorrono al problema; ovviamente esistono anche patologie specifiche che richiedono un intervento medico specialistico.

Oltre ad essere un problema per chi ne soffre, il mal di schiena è la maggior causa di inabilità o limitazione sul luogo di lavoro, di diseguaglianza sociale ed è un costo sempre più importante per il SSN. Per un problema complesso purtroppo non esiste una risposta semplice e bisogna capire se ci sono delle strategie di approccio che funzionano meglio di altre. Molti articoli scientifici ormai concordano che l’utilizzo di una modalità terapeutica passiva, che può andare dal farmaco all’intervento chirurgico, non dà spesso risposte esaustive e a lungo termine. E’ importante quindi concentrare il nostro approccio utilizzando un modello bio-psico-sociale, dove vengono prese in considerazione tutte le variabili: per prima cosa è necessario conoscere la persona, non il sintomo, in modo da mettere in atto un percorso personalizzato, in base al suo stile di vita. E’ necessario poi stimolare il soggetto a muoversi, gestire lo stress e ad avere un’alimentazione sana ed equilibrata.

Spesso sentiamo nostri conoscenti che parlano di discopatia, ernia del disco, vertebre fuori posto che magicamente sono state risolte nei modi più strampalati. Purtroppo, come dicevo prima, non è possibile definire una sorgente di dolore univoca. Lo stimolo nocio- cettivo (ovvero il segnale che arriva dai recettori periferici) deve essere interpretato dal sistema operativo, nel nostro caso il cervello. Per farlo deve tenere presente molte informazioni, tra cui le esperienze passate e l’ambiente circostante, modulando una risposta funzionale o disfunzionale. Il dolore è un meccanismo di allarme e ha la funzione di proteggerci, non sempre corrisponde a un danno tissutale vero e proprio. Un esempio comune è il cosiddetto “Colpo della Strega”: altro non è che un corto circuito dovuto ad una mal interpretazione delle informazioni della periferia (i recettori) dal centro di comando. La risposta nell’immediato ha questo scopo, ma se con il tempo non si adottano delle strategie adeguate, il problema può diventare cronico. Il nostro corpo è programmato per ripristinare un equilibrio adeguato a svolgere tutte le funzioni fisiologiche, solo che a volte questo processo può essere compromesso e necessita di un aiuto.
La chiropratica può essere una risposta alla gestione di questo fenomeno, insieme a tutte quelle figure che incidono sulle variabili accennate precedentemente come il medico, il fisioterapista, il laureato in scienze motorie, lo psicologo, il dietista e molti altri. Il chiropratico agisce a livello della colonna vertebrale, per ristabilire una risposta neuro- fisiologica migliore e quindi la possibilità del nostro sistema nervoso centrale di elaborare l’informazione che viene dalla periferia in modo funzionale ed adattarsi meglio agli stress fisici, psicologici, chimici ed emotivi.

Alcuni consigli:

  1. Allenarsi almeno tre volte a settimana, vivendo lo sport come un momento da dedicare a sé stessi e alla qualità della propria vita.
  2. Dedicare una sessione al rinforzo muscolare; non esiste una quantità minima o massima, ma bisogna adattare lo sforzo alle proprie possibilità, in quanto deve essere un percorso, non un obiettivo da raggiungere per forza.
  3. Cercare di gestire i momenti di stress con strategie positive come il movimento, la meditazione o facendo qualcosa che ci piace.
  4. Cercare di avere una dieta equilibrata e di bere molta acqua anche lontano dai pasti.

Video: https://www.youtube.com/channel/UCmo5DzNZxK2AqYE8UZa1JdQ
Sito web: www.chiropratico-piani.it 
Facebook Studio Chiropratico Piani

Reference:
What low back pain is and why we need to pay attention – The Lancet Vol. 391, No. 10137 – March 2018©
Http://pathways.nice.org.uk/pathways/low-back-pain-and-sciatica
RECONCEPTUALISING PAIN ACCORDING TO MODERN PAIN SCIENCE – G. LORIMER MOSELEY – Physical Therapy Reviews 2007; 12: 169–178
Ben Cormak (Cor-Kinetic) https://cor-kinetic.com

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