Di Chiara: “Fiorentina-Juve? Partita particolare, ma non c’è più l’attesa di prima”

“Non c’è mai il pienone allo stadio, forse la società non ha allacciato un rapporto speciale con la città in questi quindici anni, è tutto vissuto in maniera più formale”

di Redazione VN

Ospite negli studi di Radio Bruno Toscana, l’ex viola Alberto Di Chiara ha parlato così della partita Fiorentina-Juventus: “Non c’è bisogno di ricordare che la partita con la Juve è particolare. Sono cambiate tante cose, ma alcune tradizioni devono rimanere. Le motivazioni ci devono essere sempre. Il clima mi sembra diverso, ma non solo per questa partita. Non c’è mai il pienone allo stadio, forse la società non ha allacciato un rapporto speciale con la città in questi quindici anni, è tutto vissuto in maniera più formale. Non ci sono più le attese che c’erano prima.

Sportiello? Forse non era una priorità. E’ importante tornare ad investire sugli italiani, anche se ci sono prezzi sproporzionati, basta vedere Gagliardini all’Inter.

La Fiorentina non si dovrà scoprire troppo. Servirà un bel centrocampo, capace di fare filtro.

Kalinic? Sul piano economico non ci sono dubbi sull’affare, è chiaro che il giocatore qualche domanda se la fa. Ci sono delle controindicazioni nell’andare in Cina”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Porsenna - 4 anni fa

    La partita è molto meno sentita perchè questa Società ci ha portato all’esasperazione.
    Ovviamente parlo per me, non si ragiona più di calcio e passioni ma solo di bilanci, il nostro allenatore ha ormai da un anno e mezzo un’espressione sul volto che è il ritratto della demotivazione.
    Non c’è più chiarezza da parte della Dirigenza, solo parole mai suffragate da fatti

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  2. unial5_567 - 4 anni fa

    Il massimo l’hanno già raggiunto. Non mettere 1 centesimo e fare 20.000 abbonati. Non è da tutti, in questo senso sono dei fenomeni!

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