Covid e Serie A: di nuovo a rischio “default”, i club chiedono ai giocatori di tagliarsi gli stipendi

Lo riporta Repubblica nella propria edizione online

di Redazione VN

Ne scrive Repubblica, nella propria edizione online:

[…]Si riapre un vecchio fronte mai chiuso: club di Serie A contro calciatori: a metà novembre, esattamente il 16, molte società faticheranno a pagare gli stipendi. Il governo potrebbe intervenire congelando l’Irpef, ma eventuali “ristori” al mondo del calcio non dovrebbero superare gli 800.000 euro per gruppo. Altrimenti, in base alle regole europee, ci sarebbe il “rischio restituzione”. Poca roba, che non risolverebbe il problema di fondo di un sistema che rischia di perdere 6000 milioni. Un aiuto ai club di Serie A potrebbe arrivare dal Fondo Cvc che ha vinto la volata e potrebbe anticipare una parte del miliardo e 600 milioni promessi. Domani, venerdì, consiglio di Lega per parlare della situazione e dei rapporti col governo. La Figc, nel prossimo consiglio federale, potrebbe spostare più avanti il pagamento degli stipendi del 16 novembre, per evitare penalizzazioni in classifica per i club. Chissà come la prenderebbe l’AIC: ma anche i calciatori devono capire in quale situazione versa il calcio (la Juve solo ieri con lo stadio chiuso ci ha rimesso 5 milioni e mezzo). La Lega di A sta pensando ad una soluzione: il taglio del 20 per cento, una specie di contributo di solidarietà, per i calciatori che superano il milione netto (due lordi) di stipendio all’anno. Ma c’è il rischio che quelli buoni, che hanno un mercato, se ne vadano all’estero impoverendo il nostro calcio. L’ipotesi di contratti a rendimento è stata invece scartata, non viene considerata attuabile.

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Photo by Emilio Andreoli/Getty Images for Lega Serie A
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