Catarsi Fiorentina: il rewind della calda giornata viola

Catarsi Fiorentina: il rewind della calda giornata viola

Alle 17 circa la notizia di giornata: la Fiorentina comunica la messa in vendita della società. Solo una provocazione?

di Redazione VN

Giornata campale quella di oggi in chiave Fiorentina, ricca di fatti destinati a far discutere molto a lungo. Si parte dalle visite mediche svolte di prima mattina a Firenze da Dusan Vlahovic (LEGGI), attaccante classe 2000 acquistato dalla Fiorentina ma che resterà in forza al Partizan Belgrado fino al 2018. La notizia più importante emersa dalla rassegna stampa, invece, è quella che troviamo sulle pagine de La Gazzetta dello Sport (LEGGI), secondo cui la prossima settimana Borja Valero diventerà un nuovo giocatore dell’Inter. Sul centrocampista spagnolo, poi, si è espresso in giornata anche Niccolò Ceccarini (LEGGI).

Anche Federico Bernardeschi è ogni giorno più lontano da Firenze dopo la revoca da parte della Fiorentina dell’embargo di mercato nei confronti della Juventus (LEGGI). Verso l’ora di pranzo è arrivata pure la controreplica di Roberto Cavalli nei confronti della società viola (LEGGI): in ballo c’è la querela resa pubblica nella giornata di ieri (LEGGI). Alle 17 circa la notizia di giornata: la Fiorentina, attraverso il proprio canale tematico (LEGGI), comunica la messa in vendita della società, esortando i “fiorentini veri” a farsi avanti per rilevarla. Provocazione? Magari una sfida. Possibile, ma resta da capire fino a che punto. Oppure è reale la volontà dei Della Valle di passare il testimone?

A pioggia arrivano i commenti del nostro direttore Saverio Pestuggia (LEGGI), di Mario Sconcerti (LEGGI), Massimo Sandrelli (LEGGI) e David Guetta (LEGGI), prestigiose firme del giornalismo sportivo e tifosi viola, oltre che l’appello del sindaco Dario Nardella (LEGGI), le riflessioni del patron della Rifle Sandro Fratini (LEGGI) e l’auspicio del tifoso vip Paolo Beldì (LEGGI). In serata, nonostante il terremoto societario, arrivano anche degli aggiornamenti sul fronte centro sportivo (LEGGI). In coda ancora mercato: si va dalle ultime su Matteo Politano (LEGGI), alla notizia lanciata dai colleghi di Premium Sport sull’interessamento della Fiorentina nei confronti di Rodrigo Palacio (LEGGI), per concludere con il consueto punto di mercato firmato Alfredo Pedullà (LEGGI).

42 Commenta qui

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  1. Francisco - 2 anni fa

    La speranza è che si trovi un solido acquirente cosa non facile con i tempi che corrono, altrimenti si rischia di fare la fine del Parma, intanto già i calciatori migliori iniziano a togliere le tende, onestamente non mi sembra che i della valle abbiamo fatto così male.

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  2. Andrea - 2 anni fa

    Sono come delle prime donne a cui piace essere corteggiate e che tutti cantino le loro lodi, la loro magnanimità, quanto sono fichi loro non sono nessuno e così via.
    Basta un bacino sul collo e tutto torna indietro.
    Questo è il mio pensiero.

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  3. mauri73 - 2 anni fa

    Ho letto che i soldi delle cessioni non possono prenderli ma resteranno a Firenze ricordo che una società di Calcio è come un azienda incasso i soldi finché è mia poi quando vendo metto il prezzo in base al valore di mercato ma i guadagni precedenti sono miei, io per lavoro ho parlato con un imprenditore di un certo livello e mi diceva che conosce un imprenditore che ha chiuso le aziende e rimasto a fare il presidente di una società di serie B perché rendeva di più, ragazzi sono 2 anni che incassano 50 e spendono 10 tutti questi soldi solo per sistemare il bilancio? Si ma non della Fiorentina … non pensate che chi opera nell alta finanza come loro riescano a farlo? Illusi adesso vendono le mucche grasse poi ciao.Sveglia sono uomini e affatto ( INTERISTI) SE FOSSERO TIFOSI VIOLA CAPIREI…..

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    1. wasosk_567 - 2 anni fa

      Anche io ho parlato con un amico che c’ha il cugino sposato con la ganza di un presidente di serie a e mi ha detto che è tutta una rimessa. Via un ci pigliamo per le mele, fammi un nome di un presidente che si è arricchito solo con il calcio ?!? Ma uno … io te ne posso fare diversi che si sono rovinati invece …

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      1. Andrea - 2 anni fa

        Con il calcio non si è mai arricchito nessuno, ma con il ritorno di immagine, agevolazioni ecc. SI

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        1. wasosk_567 - 2 anni fa

          E dovrebbe essere una colpa ?

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  4. squit - 2 anni fa

    Nel manuale del perfetto venditore (cosa su cui i DV sono maestri) la comunicazione sta sempre un passo indietro rispetto alla realtà. Ovvero se la realtà è che sono pronto a vendere, comunico che ancora non voglio farlo… . Quindi se comunico che ‘voglio mettere in vendita la società ‘, … la realtà è che ho già almeno un paio di offerte. E dico in pubblico che voglio vendere per far si che ne arrivino altre e che magari parta un’asta… . Ho scritto su questo blog che la Fiorentina era in vendita all’indomani della cacciata di Montella. Oggi dico che ci sono già offerte concrete. Magari non ancora quella giusta ( i DV sanno vendere bene e sanno attendere) ma le cose sono già più avanti di quanto pensiate (se questo sia un bene o un male, a ciascuno il suo giudizio)…

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    1. bitterbirds - 2 anni fa

      io lo penso dal momento in cui DDV sparì da firenze, poi diversi segnali fra cui il repulisti di dirigenti che capivano di calcio e l’assurdo ritorno di corvino il liquidatore (32 giocatori sbolognati solo lo scorso anno, mi pare) e ne ho avuto la conferma assoluta nel momento in cui DDV, di fronte forse al più grande investimento della sua storia, ha disertato la presentazione del progetto stadio & cittadella, testimoniando così che si trattava dell’ennesimo specchietto per le allodole e prendere così tempo.
      adesso spero tu abbia ragione nei tempi e che facciano alla svelta a levarsi dai tre passi perchè andando avanti così lo stillicidio sarà sempre più penoso

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  5. albio_964 - 2 anni fa

    E’ inutile ragionarci troppo. Il problema alberga nell’intero gruppo Tod’s che nel primo trimestre 2017 ha visto un calo del fatturato di quasi il 5% e i dati dell’imminente secondo trimestre non lasciano dormire sonni tranquilli ai vertici societari.
    Il ridemensionamento in atto è frutto solo ed esclusivamente di questi dati negativi, tutto il resto è fumo negli occhi.
    Questo comunicato inoltre non fa altro che “giustificare” eventuali ed ulteriori cessioni “pesanti” dopo quelle molto probabili di Borja di Bernardeschi e Kalinic. Non lo so ho la netta sensazione che potremmo perdere anche Chiesa. Spero di no vivamente ma il rischio è molto molto forte.
    Chissà quali pensieri stanno attraversando la mente di Pioli in questo momento!!
    Ultimo pensiero su Diego Della Valle (parlare di Andrea sarebbe una perdita di tempo…)lo facevo un pò più riflessivo, ma evidentemente anche lui sta perdendo la testa, se è vero come è vero, che ha avallato, se non preteso, un comunicato volgare e di unica bassezza!! Avrà modo e tempo di riflettere e presumibilmente di pentirsi di tanta pochezza dimostrata in questa occasione!

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    1. Tagliagobbi - 2 anni fa

      Minkia il 5%!!! Da strapparsi i capelli…

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  6. andrea_fi - 2 anni fa

    GAME OVER VIOLA
    La Fiorentina è davvero in vendita purtroppo.
    I Della Valle hanno già mollato.
    E la Fiorentina non la vuole comprare nessuno
    Tra l’altro, chi sarebbe quel pazzo desideroso di diventare presidente e prendere gli insulti della tifoseria?
    Ora i fenomeni dallo striscione facile saranno contenti.
    Bravi bischeri.
    ps. ma i peggiori sono alcuni opinionisti e alcuni giornalisti (piccoli piccoli) che giorno dopo giorno nelle radio fiorentine hanno inventato polemica su polemica al solo scopo di infangare la proprietà
    Bravi bischeri anche voi
    Tra qualche anno parlerete in radio dello gnu africano invece di Fiorentina.

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    1. filippo999 - 2 anni fa

      facilmente smontabile tutto quanto scritto , ma non ne vale la pena

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    2. squit - 2 anni fa

      Andrea, occhio a non abboccare. I DV sono molto abili. Sono già un paio d’anni che hanno deciso di vendere, da quando cioè hanno smesso di investire ed iniziato ad amministrare ed a far cassa. …e lo dichiarano adesso fingendo di farlo ‘perché la piazza non li vuole’ …. Ma stiamo scherzando? Pensi veramente che quando ci sono in gioco capitali ingenti siano queste le motivazioni alla base di certe decisioni? Questo non significa che finché hanno investito non abbiano fatto il meglio per la Fiorentina.

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      1. wasosk_567 - 2 anni fa

        Non fo per difendere Andrea, ma sono punti di vista, con tutto il rispetto. Chi lo dice che non tu sia te che hai abboccato ?!? E bisogna farla un po’ finita di far passare sempre per boccaloni, lecchini e via discorrendo tutti quelli che la pensano diversamente. Io ogni tanto e provo anche a pensare e non andare con la corrente. Ma se fossi io lì, ‘icche farei ? Ti fo un piccolissimo esempio, ma parecchio scemo, ma forse rende l’idea. Hai mai giocato una schedina ? O fatto una scommessa ? Io da tifoso della Fiorentina se non facevo 12 o 13 parecchie volte e l’era colpa della mia squadra, semplicemente perchè ragionavo da tifoso e cuore me la faceva sempre vincere. Ecco, se io fossi lì e ragionassi solo da tifoso, e mi sa che dopo un paio d’annio e si chiuderebbe baracca. Riflettiamoci sopra.

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    3. franco55 - 2 anni fa

      Vai a dormire che è meglio, ma cosa scrivi.

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  7. iG - 2 anni fa

    Hanno Paura ragazzi
    La notizia di oggi e’ che hanno paura.
    Il comunicato di oggi ne e’ la dimostrazione. Non hanno un filo di coraggiop, sotto con la contestazioen ragazzi, non vi fate intimorire, forza con le spallate.
    RICORDATE cosa vi dice iG questi non venderanno mai la gallina dalle uova d’ oro e allora se li impauriamo (e si stanno davvero impaurendo) allora si che metteranno i soldi ..

    TRANQUILLI voi non li conosceete i Braccini, se prima di oggi la squadra era in disuso, dopo questo comunicato se teniamo duro cominceranno a spèendere. HANNO PAURA!!!! MOLTA PAURA sono attaccati alla poltrona come il loro amico MASTELLA …..

    POERSISTERE e compreranno e spenderanno. Se vi cagate addosso ora svenderanno tutto. DURI RAGAZZI

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    1. andrea_fi - 2 anni fa

      questo è da TSO

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      1. Tagliagobbi - 2 anni fa

        Anche quelli che gli mettono il “like” non sono da meno…

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    2. essebi5_355 - 2 anni fa

      Ha Haa Haaaaa che poveri illusi sarete voi che alla fine vi gagherete addosso….Ha Haa Haaaa

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    3. wasosk_567 - 2 anni fa

      Ovvai, ora tu l’hai detto, ci si saluta e ci si vede domani. O forse no.

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  8. The Count of Tuscany - 2 anni fa

    E Antognoni ? Che 3 giorni fa aveva detto che era tutto passato e della Vallle sarebbe tornato in sella? Questo dovrebbe farci capire quanto conta … Fossi in lui me ne andrei domattina

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  9. mauri73 - 2 anni fa

    Dal momento che hanno messo in vendita Bernardeschi, Kalinic ,Borja, e forse Vecino avevano già deciso di vendere ricordate un passo in dietro ADV eccolo ,fanno cassa si prendono un bel gruzzolo e poi vendono cmq vada è solo il risultato di arroganza e bugie sul reale progetto che volevano attuare ora con l alibi del malcontento se ne vanno con tanti soldi in saccoccia per me cmq vada sarà un successo,!

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    1. Svarcarolo - 2 anni fa

      Magari venisse uno sceicco cinese o russo che faccia una squadra di campioni e porti qualche trofeo…però per favore basta a insinuare ca…te. I DV non possono portar fuori capitali dalla società Fiorentina…quindi i soldi derivati da vendite rimangono a Firenze…dite che sono permalosi per 2 striscioni…sono anni e da gennaio in modo continuo che insultare di continuo

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  10. Svarcarolo - 2 anni fa

    Solo a me sembra così chiara la cosa? I Della Valle hanno messo in vendita la società…il calcio da anni è cambiato e non è lo stesso di 16 anni fa..con il comunicato hanno fatto da parafulmine per addossarsi tutte le responsabilità…prima della presentazione della maglia…prima del ritiro ed evitare ogni contestazione…

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  11. ultravioletto - 2 anni fa

    o bravi fiorentini grulli..ora un bel viperetta pupo o tutunci non ve lo toglie nessuno..PAZZI!!!

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  12. VaiaVaiaBrodo - 2 anni fa

    Non è la prima volta che viene messa in atto questa strategia comunicativa.

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  13. martino - 2 anni fa

    Della Valle la Fiorentina la comprò così

    di Fausto Carioti – Questa è la storia, vera e proprio per questo mai
    smentita, di come Diego Della Valle – l’imprenditore calzaturiero
    marchigiano la cui popolarità tra i suoi colleghi industriali si è potuta
    misurare concretamente lo scorso sabato 18 marzo nell’assise confindustriale
    di Vicenza – è diventato proprietario della Fiorentina, e del ruolo – come
    dire, non proprio secondario – svolto dal sindaco del capoluogo toscano
    Leonardo Domenici, diessino. Il tutto copiato e incollato da una vecchia
    inchiesta del sottoscritto pubblicata su Libero il 30 settembre del 2002,
    che mi sono guardato bene dall’aggiornare. All’epoca la Fiorentina si
    chiamava Florentia e militava nelle categorie inferiori.

    di Fausto Carioti

    Tanta è stata la fretta, tanto il pathos in cui si è consumata la vicenda
    della Fiorentina, culminata col fallimento della società, che sono passati
    inavvertiti molti aspetti della curiosa storia che ha visto intrecciarsi le
    mosse di Leonardo Domenici, sindaco ds di Firenze e amico di Massimo
    D’Alema, con quelle di Diego Della Valle, proprietario della neonata
    Florentia e amico di D’Alema. Già a questo punto il lettore più acuto avrà
    intuito che il fabbricante marchigiano di scarpe non è proprio piovuto dal
    cielo sulla cupola del Brunelleschi, visto che mister Tod’s e il primo
    cittadino fiorentino hanno in comune un referente di tale spessore. Niente
    di male, ovviamente: se il presidente del Consiglio ha il Milan e
    l’Extraterrestre Rivaldo, figuriamoci se un amico di D’Alema non può avere
    una squadra di C2 e Soldatino Di Livio. Ciò che interessa è che il sindaco
    si è arrampicato sugli specchi e ha fatto il salto mortale con doppio
    avvitamento, senza guardare in faccia a nessuno, pur di portare sul vassoio
    a Della Valle un investimento tagliato su misura.

    La Florentia è stata creata in fretta e furia il primo agosto da Domenici
    assieme al fido Eugenio Giani, esponente dello Sdi, assessore allo Sport e
    uomo vicino a Lamberto Dini. Domenici è il presidente della società, Giani
    fa il vice. I due, però, non intestano le quote della Florentia al Comune,
    ma a se stessi, fifty-fifty. E non agiscono come rappresentanti della città,
    ma come privati cittadini. Tanto che la prima sede della società è indicata
    nella casa del sindaco. Quattro giorni dopo Domenici, stavolta come sindaco
    di Firenze, emana un’ordinanza che impone di eseguire gli atti necessari per
    mettere a disposizione della società “Fiorentina 1926 Florentia” lo stadio
    denominato “Artemio Franchi”, di proprietà del Comune, con effetto
    immediato. Solo in seguito, quando la Florentia sarà trasformata in società
    per azioni, le parti concorderanno le modalità per regolare il rapporto.

    Ricapitolando: il sindaco intesta a una società da lui stesso posseduta a
    titolo privato il diritto di usare lo stadio di Firenze in cambio di un
    compenso da definire a babbo morto. Poi dicono il conflitto d’interessi.
    L’Artemio Franchi costa al Comune, solo per il mantenimento, circa tre
    miliardi di lire l’anno. A questo punto qualche mattacchione potrebbe
    ipotizzare che l’originale delibera produca un danno erariale
    all’amministrazione. Di norma spetta al presidente del collegio dei revisori
    dei conti del municipio esercitare simili pignolerie. Ma coincidenza vuole
    che il signore in questione, Giancarlo Viccaro, sia stato messo da Domenici
    sulla poltrona di presidente del collegio sindacale della Florentia. Prima
    ancora di avere comprato la società – il contratto sarà firmato il giorno
    successivo – Della Valle ha avuto così la certezza di usare il Franchi.
    Senza nemmeno aver dovuto presentare un’offerta al Comune.

    Altro aspetto curioso è quello dell’azionariato popolare. Il 2 giugno
    Domenici annuncia che ai fiorentini sarà messo a disposizione il 20 per
    cento del capitale della nuova società. Il mattino dopo prende l’aereo
    privato di Della Valle che lo scodella vicino Cannes, nel cui lo porto lo
    attende lo yacht dell’industriale. Domenici torna a Firenze dopo aver
    raggiunto l’intesa, ma il 20 per cento è diventato il 19. La differenza? Il
    20 per cento è la soglia minima per convocare l’assemblea degli azionisti e
    votare l’azione di responsabilità contro gli amministratori, insomma per
    contare qualcosa nella società. Così il premuroso sindaco risparmia a Della
    Valle pure la rottura dei focosi tifosi, pronti a trasformarsi in azionisti
    appena si presenterà l’occasione.

    La parola d’ordine è che “non esiste continuità”. L’intera operazione è
    stata fatta per dimostrare che da un punto di vista legale la neonata
    Florentia non è l’erede della Fiorentina. Nel caso contrario, Della Valle si
    troverebbe in conto i debiti degli ex viola (110 milioni di euro al passivo)
    e tutto l’affare finirebbe a ramengo. Però l’operazione ha senso, anche
    commerciale, solo se la Florentia appare come l’erede diretta della
    Fiorentina. Ne è nato un fantasioso kamasutra giuridico e societario che ha
    prodotto risultati spesso esilaranti. Ad esempio: il 7 agosto, con uno
    strappo a tutte le regole, la Florentia è stata ammessa dalla Federazione a
    giocare in C2, cioè tra i professionisti, a patto che si assumesse i debiti
    che la vecchia Fiorentina aveva verso il Fondo di garanzia calciatori e
    allenatori. Della Valle ha accettato. Domanda: a che titolo lo ha fatto, se
    la sua società rifiuta di avere qualsiasi cosa a che vedere con quella che
    fu di Vittorio Cecchi Gori? Nella stessa delibera si legge che la società è
    ammessa al campionato della C2 in quanto “espressione della città di
    Firenze”. Ma perché una società appena nata deve essere “espressione” della
    città quando a Firenze ci sono gli onesti pedatori della Rondinella che da
    oltre mezzo secolo si dannano l’anima nei campi fangosi delle serie cadette?
    Perché la Rondinella (che ora sogna di aggiudicarsi all’asta il giglio della
    Fiorentina fallita) deve giocare nello stadiuccio “delle due strade”, mentre
    l’ultima arrivata si sistema al Franchi? E perché alla Florentia è stato
    fatto “il grande regalo” di giocare tra i professionisti, come lo ha
    chiamato il presidente della Lega di C, Mario Macalli, mentre Brindisi,
    Catania, Livorno, Ravenna e Taranto, nella stessa situazione, dovettero
    ripartire dalle categorie dilettantistiche? La risposta è una per tutte le
    domande: perché la Florentia è l’erede della Fiorentina. Basta non dirlo a
    voce alta.

    La commedia degli equivoci non risparmia il nome e la maglia della squadra.
    Che era nata come “Fiorentina 1926 Florentia”, ma dopo poche settimane la
    parola “Fiorentina” è stata cancellata e il nome è cambiato in “Florentia
    Viola”. Un blitz imposto dagli avvocati di Della Valle, preoccupati perché
    quella fastidiosa parolina rischiava di condurre alle porte della società i
    creditori della vecchia squadra. La Florentia, poi, è viola solo di nome.
    Scende in campo con un’imbarazzata maglia bianca, tanto è il terrore di
    essere scambiata dall’autorità giudiziaria per l’erede di quella di Cecchi
    Gori.

    L’intera vicenda, ovviamente ha i suoi bei risvolti pratici. Domenici si è
    inventato salvatore in extremis della Florentia (o come si chiama) ed è
    rimasto consigliere d’amministrazione della società di Della Valle, assieme
    a Giani, iniziando così con largo anticipo la prossima campagna elettorale.
    L’imprenditore, che nel frattempo è diventato presidente onorario della
    Florentia e ha messo i suoi uomini alla guida della società, in cordata con
    Luca Cordero di Montezemolo e Alessandro Benetton sta pensando di comprarsi
    dallo Stato l’Ente Tabacchi. Che ha nel gigantesco complesso immobiliare
    (540 mila metri quadrati) della ex Manifattura Tabacchi di Firenze,
    realizzato da Pier Luigi Nervi, uno dei bocconi più interessanti. E ci sono
    pochi dubbi che Della Valle, messa la sciarpa viola al collo, abbia già in
    mente come usarlo.

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    1. ultravioletto - 2 anni fa

      e allora? certo un ti manca il tempo..vero gobbo? io sto con DV

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      1. martino - 2 anni fa

        gobbo sei te e tutta la tua dinastia. non ti permettere e apri gli occhi.

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    2. wasosk_567 - 2 anni fa

      Ci sono un sacco di inesattezze, articolo puramente politico, non è cronaca.

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      1. martino - 2 anni fa

        Fausto Carioti è uno stimato e rispettabile giornalista. wasok chi è? questa è cronoca, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

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        1. wasosk_567 - 2 anni fa

          Hai ragione te

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        2. wasosk_567 - 2 anni fa

          Come ho fatto a non pensarci: hai pienamente ragione te.

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  14. Claudio50 - 2 anni fa

    Pontello ,Cecchi Gori ,Della Valle, avanti il prossimo. Coi tifosi sfascia societa non si andra mai da nessuna parte

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  15. ELROND - 2 anni fa

    Oggi è la “Festa della Liberazione dai Braccini”!!
    Gioiamo e brindiamo!!!
    Per lo sceicco indonesiano!!
    HIP HIP URRAAA’!!!

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    1. ultravioletto - 2 anni fa

      oh bravo gobbo

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  16. isiraider - 2 anni fa

    Io non credo alla tesi della provocazione, sono dell’idea che la riflessione che scaturì in occasione dell’approvazione del bilancio 2008 abbia scavato un solco sempre più profondo in tutti questi anni e, oggi, si sia finalmente manifestata in tutta la sua virulenza. Io sono convinto che Diego abbia preso una decisione dalla quale non tornerà indietro anche se cercherà di gestire la situazione in uno scenario di correttezza formale da un punto di vista degli impegni amministrativi e del mantenimento di una certa massa critica patrimoniale. Ho letto molti commenti e credo che l’unico che dimostri visione, realismo e pragmatismo sia quello di Sconcerti: “Firenze deve abituarsi a ragionare senza i Della Valle”. Verissimo. Il comunicato di oggi non mi ha sorpreso del tutto, qualche giorno fa avevo postato un commento di cui vorrei riproporre i passi salienti: quelli che sono, a mio giudizio, alla vera origine della tempesta perfetta di oggi. > “Caro Diego, io credo che lei non abbia bisogno di lanciare ultimatum o velate minacce. E credo che lei, in assoluto, non abbia alcun bisogno di giustificarsi con l’universo viola. Lei i soldi li ha messi e, aspetto che viene sempre sottovalutato o addirittura mai considerato dalla totalità dei tifosi, ha sempre garantito la solvibilità del club. Non è una cosa da poco e solo chi ha dimestichezza con la gestione di un’azienda e con la stabilità finanziaria della stessa, può comprenderne fino in fondo l’importanza. In relativo, però, credo che lei sia da considerare perlomeno co-responsabile nella scelta di alcuni personaggi e nella conduzione di alcune situazioni. La Viola, sotto la sua presenza apparentemente lontana ma sempre immanente, ha avuto due periodi di grande fulgore: il primo a cavallo delle stagioni 2007-2008 e il secondo nel primo anno di Montella. In questi due periodi, abbiamo sicuramente perso delle opportunità di grandezza sportiva. Un po’ per la mediocrità complessiva del comparto tecnico nel primo caso, un po’ per sfortuna e azzardo decisionale nel secondo. Queste due rotture hanno poi determinato stagioni grigie, mediocri, troppo votate alla rigidità amministrativa dei conti e poco o nulla allo slancio e alla passione. A mio avviso, il problema non è lei e forse non è neanche suo fratello, il problema sono le scelte che fate sugli uomini che vi rappresentano e che gestiscono per voi e sul fatto, questo sì molto grave, che non li seguite e non li controllate a sufficienza. Se lei applicasse la stessa distanza e la stessa noncuranza alle sue aziende, sarebbe fallito da un pezzo. Lei ha preso la Viola a saldo, ci ha investito traendone benefici più che proporzionali nel mercato italiano e in quello internazionale. Lei lo sa benissimo e anche io lo so perché ho fatto l’analisi della vostra crescita dal 2002 ad oggi. Solo il calcio e la politica possono o potevano – sarebbe meglio dire – garantire certe escalation. In conclusione, caro Diego, sarebbe il caso di fare meno i difficili, fare un sano mea culpa per le colpe e gli errori che avete commesso e cosa fondamentale ristrutturare ex-novo, da cima a fondo, la società di calcio. Con gli uomini giusti ai posti giusti, garantendo un minimo di budget annuo in proporzione agli obiettivi e ai risultati e, soprattutto, senza ascoltare gli umori e le frenesie della piazza. Nessuno chiede l’impossibile ma Firenze merita rispetto per il suo passato sportivo e una dignità / presenza diversa nel mondo del calcio. Se non le va di fare questo ulteriore sforzo di riorganizzazione e di investimento allora credo che sia meglio lasciare definitivamente. Ad malore viola gloria !!!! 22.05.2017” . Ecco, forse la vera causa sta nel fatto che il calcio di oggi sta diventando sempre più ingestibile e pericoloso per gli equilibri economici e finanziari di un Gruppo che, per quanto grande, non può più reggere alle spinte e alle pulsioni dissennate che provengono dallo stesso. In secondo luogo potrebbe anche essere che la Viola e Firenze abbiano cessato quella spinta propulsiva all’immagine e alla notorietà dei marchi e dei prodotti che, almeno in Italia, avevano toccato il loro apice qualche anno fa. Ad majorem violae gloriam !!!!

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    1. Barsine - 2 anni fa

      hai perfettamente ragione. E infatti adesso la riorganizzazione la fanno come vogliono loro. Quando metti i soldi e paghi le persone le cose le decidi tu. Una cosa che la spocchia di Firenze non ha mai capito e accettato. Adesso faranno come vogliono loro e noi subiremo la decisione del PADRONE. Non lo sono mai stati … da oggi penso che saranno proprio questi, i padroni di una proprietà che decideranno di alienare come e quando (e soprattutto a chi) vorranno loro! Grazie a tutti per averli resi tali!

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      1. filippo999 - 2 anni fa

        le cose le persone le decidi tu….certo….poi però
        ti becchi anche i buchi di bilancio e te ne stai
        zitto…perchè sono scelte tue e te ne prendi la responsabilità….
        è già cmq stato scritto ampiamente che la dismissione
        è iniziata 2 anni fa , quando praticamente nessuno contestava…
        puoi negare quanto vuoi , ma è incontestabile questo fatto…
        tu puoi negarlo , e però continui a negare il vero…

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        1. wasosk_567 - 2 anni fa

          Mi esprimo solo sul fatto che 2 anni fa erano eccome contestati, ma anche 3, 4 o 5 anni fa.

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  17. Lallero - 2 anni fa

    Vero o non vero… voglio vedere ora se gli offrono di più o di meno per tutti quelli che sono in vendita ovvero tutti MA SOPRATTUTTO CHI VERRÀ ORA A FIRENZE OVCERO NESSUNO… bel regalino hanno fatto a nonnoconno

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    1. Barsine - 2 anni fa

      chiamalo chiamalo nonnoconno … vedrai quando siamo in lega pro come lo rimpiangi!

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