Calamai: “I grandi giocatori non vogliono venire. Salto di qualità? Serviranno anni”

Le parole del noto giornalista

di Redazione VN

Luca Calamai, firma della Gazzetta dello Sport, ha parlato ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno Toscana:

Il nuovo Centro Sportivo è una grande vittoria di Commisso, questo è oggettivo. La struttura da una valenza importante alla società, crea una base di settore giovanile fortissimo. Avere un centro del genere può tranquillizzare le famiglie ed essere un motivo vero e proprio per scegliere la Fiorentina. Finalmente il club è proprietario di qualcosa di concreto, non è più tutto in affitto. Nel calcio moderno è fondamentale. Lottare per le posizioni alte della classifica? Commisso ha tanti soldi, ed è disposto a spenderli, ma non basta per fare quello step. Per vincere subito servono giocatori forti e per comprare i giocatori forti servono appeal e fatturato importante. La Fiorentina ha capacità di spendere ma i top player non vogliono venire in questa fase del progetto, basti pensare a Milik e Belotti. Per la Fiorentina non è possibile fare un grande salto in breve tempo. Oggi Commisso ha chiesto qualche anno di pazienza ed è giusto. Ha capito che ci sono degli step che non si possono saltare. Anche la questione Stadio potrà influire.

 

9 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. simuan - 2 settimane fa

    …ma ancora parla questo???…ma come mai uno con cosi’ tanto sapere calcistico, uno cosi sempre prodigo di giudizi ficcanti e risposte su tutto all’ultima conferenza stampa ha fatto scena muta???…zitto come un uscio…oh Calamai ma a te il coraggio ti viene solo quando tu devi ammorbare noi??…vaiavaia te e il tuo amico Danielino…come tu sei corso alla fine della conferenza a dargli la mano…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Elmauri - 2 settimane fa

    Ovvio che i top player non vogliano venire, ma qui nessuno pretende Messi e gli scudetti come ha accusato Commisso. Però ottimi giocatori si possono convincere in tanti modi. Comincia a fare una squadra divertente, ingaggia un allenatore top per noi e vedrai che i suoi fedelissimi potrebbero anche seguirlo come accadde a Mutu e Frey con Prandelli. Faccio un esempio: magari con Sarri in panca Milik ci avrebbe pensato. E anche la storia del tempo conta fino a un certo punto. L’Atalanta con l’allenatore giusto ha impiegato un anno per passare dalla lotta per non retrocedere alla Champions. Insomma, bastavano 3 giocatori ad hoc e un grande allenatore, ma non hanno voluto fare il passo, c’è poco da accampare scuse.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. devdel - 2 settimane fa

    Serve fare scouting, cosa totalmente assente per ora in questi 2 anni, nessun talento scovato.
    In oltre bisogna tornare ad investire nella primavera e lottare per lo scudetto di categoria, come accedeva nell’era preCommisso, quando ogni anno andavano ottimi giocatori anche in prima squadra.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Violino - 2 settimane fa

    Milik non ha accettato la Fiorentina (e nessun’altro) perchè fra 84 giorni potrà firmare per la Juve a 5/6 milioni all’anno. Belotti sarebbe venuto di corsa ma, siccome non è una m*** come il bimbominkia, avrebbe messo Cairo in grosse difficoltà. Arriverà a gennaio o giugno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Tato - 2 settimane fa

    Oggi con il fair Play, i grandi giocatori, vanno in società che possono pagare. Anche la fortissima Juve, Ronaldo, Khedira, li prende non più giovani, come mai?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Eziogòl - 2 settimane fa

    I Pontello in 1 estate lo fecero. Vi do questa notizia,sconvolgente: anche nel 1981 l’estate durava 3 mesi

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ilRegistrato - 2 settimane fa

      Era quarant’anni fa, quando i calciatori scarsi della Juventus non guadagnava il triplo di quello che guadagnano quelli bravi alla Fiorentina. Tutti parlano bene, giustamente, di Antognoni che è rimasto sempre alla Fiorentina, però omettono di dire che Antognoni nel 1978 ebbe un contratto da 400 milioni di lire l’anno. All’epoca era uno stipendio da top player e anche una squadra come la Fiorentina si poteva permettere di pagare un grande calciatore come l’Inter o la Juventus. Oggi se ne andrebbe anche Antognoni perché il divario economico è troppo grande e non ci sono segni che le cose possano cambiare per il futuro prevedibile.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. glover_3713546 - 2 settimane fa

        Con Boniperti i calciatori juventini avevano gli ingaggi più bassi della Serie A, ma avevano i premi molto ricchi.
        Era questa la tattica giusta, per vincere

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Valter - 2 settimane fa

    Ma chi è che ha inventato “il salto di qualità?”
    Nel calcio non esiste..
    Queste sono le solite baggianate inventate dai soliti ****
    Le cose si fanno per gradi perchè ci vuole il tempo per costruire bene.
    Qualcuno continua a fare confusione con l’album delle figurine dove basta prendere la figurina e attaccarla sull’album et voilà la squadra è fatta..

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy