Amarcord Guetta: Socrates, “il Dottore che non voleva la 10”. E quel pallonetto all’Atalanta…

Amarcord Guetta: Socrates, “il Dottore che non voleva la 10”. E quel pallonetto all’Atalanta…

Venne deciso di affidare la 10 al nuovo arrivato, all’uomo che aveva fatto lievitare gli abbonati fino alla cifra record di 27.000: il dottor Socrates

di Redazione VN

L’articolo amarcord di David Guetta sul Corriere Fiorentino che ricorda le incredibili qualità solo in poca parte espresse di Socrates: Ci fu un conciliabolo più o meno segreto e venne deciso di affidare la pesantissima maglia numero 10 al nuovo arrivato, all’uomo che aveva fatto lievitare gli abbonati fino alla cifra record di 27.000: il magnifico, ieratico, carismatico, illuminato, dottor Socrates. Lui ascoltò con attenzione la proposta e disse di no, perché proprio non se la sentiva di indossare quella pesante casacca. Si mise così l’amato 8 e lasciando a Pecci l’incombenza del caso. Il suo primo celeberrimo colpo di tacco al Franchi per poco non mandò in rete uno sconosciuto centrocampista della Casertana, ma tanto si sa che la prima è dei bambini… Quaranta giorni dopo l’esordio arrivò però un pallonetto strepitoso per uno dei cinque gol con cui la Fiorentina strapazzò l’Atalanta. Ma su quella traiettoria restarono purtroppo appese tutte le speranze. Perché Socrates non scese mai davvero sulla terra fiorentina, preferendo rimanere sospeso alle sue dissertazioni extra calcistiche, molto interessanti, ma poco attinenti alle impellenti esigenze di classifica viola.

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  1. ilRegistrato - 1 anno fa

    Col senno di poi e’ chiaro che fu un acquisto sbagliato. Pero’ con Antognoni che era fuori squadra per via della frattura alle gambe al momento dell’acquisto sembro’ l’uomo giusto a molti. A sua discolpa c’e’ da dire che Socrates fu boicottato da una parte dello spogliatoio guidata da Pecci, altrimenti si omette un fatto essenziale e non si raccontano le cose come sono veramente andate. Lo spogliatoio della Fiorentina era spaccato e Pecci era uno di quelli che metteva zizzannia, bene fece la Fiorentina a mandarlo via l’anno dopo. Infatti a me Pecci da allora mi e’ stato sempre estremamente antipatico. Tu puoi avere tutte le idiosincrasie del mondo, ma quando scendi in campo te le dimentichi e giochi da squadra. Questo per rispetto dei tifosi e di chi ti paga. Infatti anche il conte Pontello all’epoca era molto arrabbiato per questo stato di cose.

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