Trent’anni di Repubblica Firenze: “Da Baggio a Pzz. Savonarola, fino a Prandelli e le lacrime per Davide”

Trent’anni di Repubblica Firenze: “Da Baggio a Pzz. Savonarola, fino a Prandelli e le lacrime per Davide”

Il racconto di Benedetto Ferrara tra ansie, emozioni e dribbling

di Redazione VN

Sulle colonne de La Repubblica, Benedetto Ferrara festeggia i trent’anni di Repubblica Firenze attraverso la storia in questo lasso di tempo della Fiorentina: “Trent’anni passati anche a raccontare la Fiorentina. E il lungo viaggio sul lato viola della strada inizia dall’ansia di perdere un ragazzo dal piede magico e i riccioli neri che fanno molto anni Ottanta. Quel lungo dribbling sull’erba del San Paolo finisce con un gol che merita sempre un salto su youtube. I suoi duetti con Borgonovo raccontano lampi di felicità in uno stadio che quando esulta sembra un tuono. Roberto Baggio un giorno si ritrova in un piccolo stadio del sud dove la linea di fondo coincide con un palazzo coi panni stesi alle finestre. Dal ‘Divin Codino’ a Batistuta, il calcio gioioso di Malesani, la flemma di Ranieri, il pragmatismo del Trap e la brillante follia egotica di Fatih Terim. I giorni della fine sono raccontati da un’immagine dolcemente violenta. Ci sono due tifosi anziani, marito e moglie. Arrivano mano nella mano in piazza Savonarola: lei si china davanti al portone della sede della Fiorentina per lasciare un fiore. Così rinasce la Florentia Viola. E la città con lei: Rigagol. Finchè Prandelli non si trova in mano una squadra preziosa. Toni è il nuovo bomber, Mutu il fantasista goleador dalle notti insonni e spesso pulp. Basta una manata di Delio Rossi a Ljajic per finire in prima pagina. Poi però la nostra vita si riempie gli occhi con un ribaltamento che neanche il Cayenne di Vargas. È il 4-2 sulla Juventus, il momento che nessuno può dimenticare. Per la sceneggiatura, per il gioco di Montella, per Pepito, per l’avversario, per ciò che in fondo tutti cerchiamo. Le lacrime per l’addio a Davide Astori, l’ennesima ripartenza verso un dove ancora indefinito. Ma la verità è che dentro ogni istante che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere c’è anche tutto il resto”.

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  1. bernard - 2 mesi fa

    Scrivere col cuore è una dote che pochi hanno ! Chapeau al romantico Ferrara .

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