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Tecnica, carattere, ambizione: ecco chi sono i nuovi Chiesa

Pioli segue con attenzione i ragazzi del settore giovanile viola

Redazione VN

Su La Repubblica si parla di quei giovani presenti nel ritiro di Moena che potrebbero seguire le orme di Federico Chiesa. C'è Marco Meli, classe 200o, elogiato da Pioli, anche se potrebbe giocare un anno nella Primavera di Bigica. Può giocare come esterno d’attacco, seconda o prima punta e chi lo conosce fuori dal campo ne sottolinea il carattere. Uno che va d’accordo con tutti, sempre allegro, profilo da leader silenzioso. Come Gabriele Gori, classe ’99 e dal passato alla Sestese Calcio. Un centravanti classico, già in rete nelle prime amichevoli a Moena, mancino puro capace di battere l’area di rigore con grande presenza fisica (e non solo). È stato capitano negli Allievi nazionali e sta vivendo questa esperienza con serietà e serenità. Chi verrà aggregato alla prima squadra sarà sicuramente Hagi (’98): anche lui figlio d’arte e pronto a ritagliarsi uno spazio da protagonista. Sempre che non parta per un’esperienza in prestito. Tanta qualità per un trequartista che aveva bisogno soltanto di mettere a punto il fisico. Missione compiuta, almeno pare. Figlio d’arte è anche Riccardo Sottil (’99). Capace di giocare su entrambe le fasce nel reparto offensivo, è cresciuto tantissimo nella seconda parte della scorsa stagione. Abile con entrambi i piedi, spesso è stato impiegato a sinistra per puntare l’avversario e calciare di destro. E se Satalino (’99) ha già frequentato la prima squadra, negli ultimi mesi si è messo in evidenza un altro portiere, Cerofolini. Stessa età del suo compagno di reparto, titolare nella nazionale under 18 e abile con entrambi i piedi