Stadi del futuro, tracollo Italia: più avanti anche l’Irl. del Nord. Grandi città prigioniere dei plastici

Stadi del futuro, tracollo Italia: più avanti anche l’Irl. del Nord. Grandi città prigioniere dei plastici

L’analisi de La Gazzetta dello Sport sulla situazione relativa agli impianti italiani ed europei

di Redazione VN

Sono trascorsi 2693 giorni dall’inaugurazione dello Juventus Stadium e adesso possiamo dirlo: l’effetto trascinamento non c’è stato. Come riporta La Gazzetta dello Sport, qualcosa si è mosso in provincia: Udine, Reggio nell’Emilia, Frosinone, ma le grandi città sono rimaste prigioniere di plastici, burocrazia e strategie miopi. Il quadro è desolante: in Serie A, solo 3 stadi su 20 sono di proprietà (15/20 in Premier League, 9/18 in Bundesliga, 16/20 in La Liga, ma anche 9/12 in Scozia e 7/12 in Irlanda del Nord). La proprietà dello stadio è un falso problema, il discrimine sta nello sfruttamento dell’impianto. In relazione, tra A, B, Lega Pro si registrano ogni anno oltre 300 milioni di perdite nell’ipotesi del 100% del riempimento totale, ferma al 52% in Italia. Esempi positivi? C’è anche la Fiorentina, ma indietro.

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