Serie A: gli spettatori aumentano ma non per la Fiorentina

Serie A: gli spettatori aumentano ma non per la Fiorentina

In serie A gli spettatori aumentano di poco. Cala la Fiorentina, crollano Milan, Roma e Lazio.

di Redazione VN

Sorpresa: nell’ex campionato più bello del mondo, livellato verso il basso nei valori, gli spettatori sono aumentati. È una variazione in linea con il Pil, pochi decimali (+0,9 per cento a essere precisi) che però, come nel caso dell’economia, hanno un significato incoraggiante: dopo due anni si interrompe il crollo e c’è (sembra esserci) un’inversione di tendenza. I dati sulle prime 17 giornate di serie A sono raccolti da stadiapostcards.com e diffusi dall’Osservatorio calcio italiano: a trascinare la ripresina è la capolista Inter, unica squadra a portare in media 50 mila tifosi allo stadio (+35,6 per cento).
I risultati in campo hanno un peso importante, come dimostra anche l’ottima performance del Napoli secondo in classifica: +19,2 per cento al San Paolo. Ma vincere non è tutto: cala la Fiorentina (-5,3%) che ha gli stessi punti del Napoli, sale il Genoa (+5,9%) malgrado galleggi in zona retrocessione. Su l’Udinese, che in termini percentuali segna un più 63,4 da record, e il Toro, che guadagna tremila tifosi a incontro e segna un più 18, giù la Juve (-2,8) che però resta la terza forza del campionato come presenze in tribuna: 37.500 a partita.

Come poco sportivamente ipotizzava il patron della Lazio Claudio Lotito, il Frosinone ha meno spettatori di una squadra di media classifica di serie B ed è ultimo nella classifica di Stadiapostcards con poco più di settemila presenze allo stadio Matusa. Il Carpi, altra neopromossa, è terzultimo con diecimila, mentre il Chievo è la squadra con meno tifosi quando esce dal Bentegodi: Empoli, Frosinone, Genoa, Juventus, Milan, Palermo e Sassuolo fanno i peggiori incassi contro la formazione veneta.

Le grandi deluse del campionato pagano un prezzo pesante in termini di incassi. Il Milan, che nel 2011 per l’ultimo scudetto portava a San Siro 54 mila persone, è oggi a 34 mila. Ma è il grande tonfo delle romane a frenare la ripresina. Partita con ambizioni da scudetto, la Roma di Garcia è quinta in classifica, superata dalla Juve che era partita al rallentatore, divisa nello spogliatoio e penalizzata nel derby dalla protesta degli ultrà contro il prefetto Gabrielli. Risultato: da 40 a 35 mila tifosi (-12 per cento rispetto al dato finale del campionato scorso). Peggio la Lazio, che di tifosi ne ha persi 12 mila in termini assoluti e 36,3 in percentuale.

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