stampa

Repubblica: centrocampo viola, la questione Badelj e l’effetto domino

Da anni un reparto di qualità. Adesso le novità legate alle cessioni

Redazione VN

La Repubblica oggi in edicola parla del futuro del centrocampo viola. Ad oggi, i viola, possono contare su Badelj, Vecino, Cristoforo, Borja Valero e Sanchez. Più Saponara che, eventualmente, può essere impostato anche da mezzala. Cinque uomini. Tanti, se si gioca a due. Pochi, al contrario, pensando ad un reparto a tre. Il punto di partenza resta la cessione di Badelj (contratto in scadenza nel 2018, senza margini per il rinnovo). Corvino cercherà di ottenere 6-7 milioni di euro dalla sua cessione, ma resterà comunque un vuoto importante.

Saranno confermati, invece, sia Cristoforo che Sanchez. Nel caso del primo, il riscatto è obbligatorio (circa 3,8 ml), mentre per il secondo è già scattata la clausola in base alle presenze. Discorso molto più delicato per Vecino e Borja Valero. La Fiorentina vorrebbe trattenere l'uruguaiano, ma davanti a proposte molto importanti (vicine ai 20-25 ml) potrebbe arrivare il via libera per la partenza. E Borja? La sensazione (forte) è che il club preferirebbe cederlo. Questione di ingaggio, e di età. Il problema sarà convincere il giocatore che, spera di chiudere la carriera a Firenze.

Infine Mati Fernandez: anche se il Milan dovesse decidere di non riscattarlo, verrà immediatamente rimesso sul mercato. Gli arrivi? Molto dipenderà dal nuovo allenatore. In caso di centrocampo a tre (soluzione preferita dai vari Giampaolo, Sarri o Di Francesco, tutti tecnici avvicinati alla panchina viola), la Fiorentina dovrà andare a caccia di un regista vero e proprio. Se invece si dovesse prendere la strada del 4-2-3-1 (lo schema che, considerata la presenza di Chiesa, Saponara e Bernardeschi sembra quello più adatto) bisognerà andare alla ricerca di un calciatore totale.