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Pioli cede alla tentazione del pareggio, ma Insigne punisce la Fiorentina

Fiorentina poco coraggiosa. C'erano i margini per il colpaccio

Redazione VN

In un modo o nell'altro il Napoli batte la Fiorentina. Così scrive La Gazzetta dello Sport. I viola, si legge, non hanno creduto in loro stessi: se ci avessero messo più convinzione e coraggio, non sarebbero usciti sconfitti dal San Paolo. Anzi, c'erano i margini per il colpaccio.

Per vincere Ancelotti ha dovuto togliere Mertens dalle zolle di Insigne e inserire Milic, l'ariete. La squadra si è ricomposta in un 4-2-3-1 in cui Insigne, liberato dai problemi di convivenza con Mertens nel monolocale sulla trequarti, ha cominciato a muoversi bene dietro il nuovo entrato. Il gol è nato da una combinazione tra i due. Il rompighiaccio polacco ha creato un vuoto, Insigne lo ha riempito e ha trasformato in rete l’assist del compagno.

La Fiorentina ha giocato un buon primo tempo. Veretout reggeva i fili e il trasformista Benassi attaccava gli spazi in maniera imprevedibile: a volte si lanciava sul centro-destra, in altre situazioni puntava il cuore dell’area e sembrava lui il grimaldello giusto. Nella ripresa altra Fiorentina, più stanca e timida, quasi dimessa. Stefano Pioli ha ceduto alla tentazione del punto. Ha tolto il ragionatore Veretout e ancora sullo 0-0 non se l’è sentita di azzardare Pjaça: ha preferito rafforzare l’argine mediano con l’innesto dei marcantoni Dabo e Fernades. Minor tecnica, maggiore muscolarità, Fiorentina più schiacciata. Il gol di Insigne ha punito la micragna viola.

http://www.violanews.com/news-viola/pagelle-vn-202/

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