Nessun rimpianto, ma l’Europa rischia di allontanarsi

Nessun rimpianto, ma l’Europa rischia di allontanarsi

L’Europa è più lontana, ma la Fiorentina ci proverà. Se lo sono promessi e l’hanno promesso al capitano Davide

di Redazione VN

Il Corriere Fiorentino, titolando “Lafon ferma il Napoli”, analizza lo 0-0 di ieri

Prima o poi doveva succedere. Doveva arrivare quel pareggio che rischia di portare con sé le prime conseguenze (serie) in classifica. Uno 0-0, quello col Napoli, che serve a poco. Anzi, oggi la Fiorentina rischia di ritrovarsi a sei punti dall’Europa. Tanti. eppure non è per la partita di ieri che si possono avere rimpianti. E’ in serate così, però, che tornano a frizzare le vecchie ferite. Punti gettati, occasioni sprecate. Ieri no. Pioli arriva alla battaglia con le spalle scoperte. Non esattamente il modo migliore per presentarsi davanti a gente come Insigne e Mertens. Una difesa totalmente inedita. Anche per questo probabilmente il mister se l’è giocata con un centrocampista in più e un attaccante in meno. Né Mirallas né Simeone con Chiesa e Muriel, ma Gerson. In mezzo con Veretout, Edimilson e Dabo. Invocato dal popolo e all’esordio stagione dal primo minuto. Muscoli e sostanza a protezione di quella così (teoricamente) fragile. Posizione strana quella del 14. Più esterno che interno. Diviso tra la marcatura quasi a uomo su Zielinski e il controllo di Ghoulam. E così stavolta quello della Fiorentina è un atteggiamento molto più simile al 4-4-2 che non al solito 4-3-3. L’idea è chiara: mettersi a specchio col Napoli, proteggersi e ripartire.

La Fiorentina ha chiuso stremata la partita. C’è l’orgoglio di Pezzella, infortunato ma sta lì, a lottare fino alla fine. C’è una difesa che, nell’emergenza più nera, ritorna la forza per non subir gol. E’ vero, l’Europa è più lontana, ma una cosa è certa: loro ci proveranno. In Coppa Italia va da se, ma anche in campionato. Se lo sono promesso, l’hanno promesso al loro capitano e, anche ieri, hanno dimostrato cosa voglia dire giocare per qualcuno, non per qualcosa.

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La Fiorentina ha carattere e Pezzella ne è l’emblema. Lo 0-0 profuma d’impresa

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  1. folder - 2 mesi fa

    “Nessun rimpianto, ma l’Europa rischia di allontanarsi”
    Tanto: per quanto interessa ai fratellini!

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  2. giac - 2 mesi fa

    in parte sono d’accordo, ma la cosa che intristisce sono i non mi piace assurdi che mettono, non credo che stia dicendo il falso, è la verità, confermata dal fratellino, se questi pseudo tifosi(per non chiamarli in altromodo..simile a chi mangia il gelato…) sono contenti di stare fra l’ottavo e decimo posto beati loro. ribadisco: non ho niente contro la proprietà, tifo solo Fiorentina e non i DV ai quali nessuno chiede di spendere tanti soldi ma di fare calcio per bene; inoltre devono ricordare, loro e i cari amici dipendenti tod’s che sfruttano il brand “FIRENZE”l’equivalente di svariate centinaia di milioni spesi in pubblicità

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  3. unial5_10119788 - 2 mesi fa

    Giusto così! Ottavo monte ingaggi, tra l’8 e il 10 posto in classifica, La colpa non è della squadra, allenatore, preparatore atletico, ma di chi da 16 anni tiene prigioniera la Fiorentina. Se non si esce da questo “grande buco” le cose andranno avanti così per altri 20 anni. Sono i tifosi, che devono fermarsi, riflettere, e prendere poi una decisione. Non è facile, ma se ci pensa bene nemmeno tanto difficile. 16 anni sono una vita!

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