Nazione: cinque accuse a Damato

Nazione: cinque accuse a Damato

Non solo errori gravi. Un disastro anche con i cartellini

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Su La Nazione troviamo cinque accuse ad Antonio Damato, arbitro di Inter-Fiorentina:
1) fallo di Ranocchia non fischiato su Chiesa nel finale: mancata ammonizione per il difensore e ripartenza dell’Inter dalla quale nasce il 4-2 di Icardi;
2) dubbia espulsione di Gonzalo: un episodio sul quale ha avuto un peso specifico notevole la segnalazione di Doveri: l’assistente di porta infatti ha suggerito a Damato via radio la decisione giusta da prendere, rosso per chiara occasione da gol. I dubbi restano, specie se si considerano i quattro punti regolamentari che vanno presi in considerazione per valutare un caso di chiara occasione da gol: distanza dalla porta, direzione dell’azione, probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone e posizione e numero dei difendenti;
3) rigore non concesso alla Fiorentina per il fallo di Miranda su Gonzalo: il brasiliano, nel tentativo di rinviare il pallone, calcia la gamba sinistra del capitano viola;
4)mancanza di continuità nel metro dei giudizi. Specie nella ripresa, il nervosismo dei giocatori della Fiorentina (di Borja Valero su tutti) è salito di fronte all’incapacità di capire il senso di alcune fischiate. Stesso discorso per la gestione dei cartellini gialli dei giocatori dell’Inter;
5) Ranocchia, dal primo fallo su Kalinic non sanzionato dopo appena due minuti, ha sommato dieci interventi irregolari. Stesso discorso per Banega. Quella di Brozovic invece è arrivata in ritardo, nella ripresa. Già nel primo tempo il croato doveva essere sanzionato per una ripartenza di Borja Valero interrotta volontariamente.

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