L’anno strano di Vecino: dai “no” a Napoli e Juve fino alla panchina

L’anno strano di Vecino: dai “no” a Napoli e Juve fino alla panchina

La Gazzetta dello Sport si sofferma sulla stagione di Vecino inferiore alle attese, dopo che Sousa lo aveva lanciato come titolarissimo. Le cose cambieranno da domenica?

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Panchinaro extra lusso. Stagione strana quella di Vecino, centrocampista dal sapore prelibato. Nelle ultime 4 partite di campionato l’uruguagio ha messo insieme appena 25 minuti e scavando fino alle radici di questa stagione si contano appena 4 presenze da titolare nella Serie A in corso. Due delle quali, quindi la metà, ad agosto. In Europa ha giocato dall’inizio due gare su cinque. Una miseria – scrive La Gazzetta dello Sport – per un giocatore totale, abile nelle due fasi, reduce da un’estate passata a respingere i corteggiamenti delle grandi.

Paulo Sousa lo ritiene ancora indispensabile. Lo ha lanciato la passata stagione consegnandogli la titolarità assoluta del ruolo. Anche nell’ultimo mercato sono stati respinti i tentativi del Napoli e pure della Juve. La Fiorentina lo valuta almeno venti milioni e potendo se lo terrebbe ancora molto tempo. E allora perché non gioca? I fattori sono molti, dagli acciacchi fisici al cambio modulo di Sousa col ritorno di Borja sulla mediana. Ma già domenica col Palermo Vecino potrebbe riprendersi una maglia a centrocampo.

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