La zavorra dei procuratori, Corvino: “Liberalizzazione ha creato problemi enormi”

La zavorra dei procuratori, Corvino: “Liberalizzazione ha creato problemi enormi”

Per avere un’idea di quanto siano esosi, basta spulciare il sito della FIGC per scoprire che nel 2016 le società di Serie A hanno versato nelle loro tasche 193,3 milioni di euro

10 commenti

Sul Corriere Fiorentino si parla dei procuratori. Per avere un’idea di quanto siano esosi, basta spulciare il sito della FIGC per scoprire che nel 2016 le società di Serie A hanno versato nelle loro tasche 193,3 milioni di euro. La Fiorentina è passata dai 10,2 milioni del 2015 ai 12,9 del 2016. Della questione ne ha parlato il dg Corvino: “Questa liberalizzazione sta creando problemi enormi alle società e al calcio in generale. Non è possibile che non ci sia un albo e soprattutto non sia riconosciuto un percorso chiaro di formazione. Fin quando non sarà stabilito che alle società spettano non solo i costi di intermediazione e non gli altri, che dovrebbero andare sui calciatori, il problema non sarà risolto. Caso Donnarumma? Non è possibile che tutti gli sforzi fatti per far crescere un talento nelle strutture giovanili non siano poi in qualche modo ripagate. Dovrebbe essere previsto almeno un piccolo rimborso alle società”.

10 commenti

10 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. isiraider - 1 settimana fa

    Invece di parlare di liberalizzazione e degli effetti indotti, io penso che sarebbe stato più opportuno chiedergli come mai la Fiore ha speso quasi 13 milioni di Euro nel 2016 per commissioni ad agenti e procuratori (quarta in classifica in Italia), per ritrovarsi con un numero impressionante di nuovi mezzi giocatori, utili solamente a vivacchiare anonimamente come una qualsiasi provinciale. E’ un fatto normale, spendere quella somma per ritrovarsi con alcuni dei giocatori che abbiamo? E’ un fatto normale sobbarcarsi delle spese accessorie per favorire gli arrivi o gli addii che giocatori che abbiamo o abbiamo avuto? Tralascio il fatto poi, che lui sia o era – non sono più aggiornato – in chiaro conflitto di interessi avendo un figlio avviato alla carriera di procuratore – fatto segnalato da altri commentatori qui sotto. Ad majorem violae gloriam !!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. alesquart_753 - 1 settimana fa

    Qui Corvino ha ragione, però ha ragione pure chi osserva che avere il figlio procuratore non è il miglior biglietto da visita. Basta guardare al passato cosa succedeva con Moggi DG della Juve e il figlio che gestiva la GEA. Addirittura il Siena era in realtà una squadra GEA e se andate a dare un’occhiata ai risultati di Juventus – Siena…..Come ho già detto vorrei capire come alcune promesse come Camporese siano passate improvvisamente da giocare in serie A a tornare in Primavera.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. bitterbirds - 1 settimana fa

    e direttori sportivi da dove vengono, tutti da yale e stanford ?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. vecchio briga - 1 settimana fa

    Ha ragione, per carità. Ma devono essere le società per prime a credere e puntare sui propri prodotti. Non è possibile arrivare a due anni dalla scadenza del contratto di Bernardeschi, i contratti vanno allungati prima. Questo inverno Berna ha dichiarato due volte che voleva restare a vita alla Fiorentina..dopo due ore dovevano sottoporgli il prolungamento mettendolo spalle al muro..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. user-2073653 - 1 settimana fa

    Formazione che servirebbe anche per i direttori sportivi. E non tanto con corsi di italiano, anche se qualcuno ne avrebbe bisogno, basterebbe gli spiegassero la differenza tra un bidone e un giocatore valido.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. GianBurrasca - 1 settimana fa

    … disse quello che ha il figlio procuratore…..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Svarcarolo - 1 settimana fa

    Se non si vuole rompere il giocattolo ormai malconcio si deve intervenire subito.
    Ci vorrebbe una lega forte che imponga e non che subisca.
    Una lega che monopolizzi e ripartisca in modo più equo.
    Prendendo spunto dalla NBA per il merchandising.
    I giocatori devono versare obbligatoriamente una quota del loro ingaggio alle società dove calcisticamente si sono formati. Inserire un risarcimento pari al 20% del valore del giocatore per chi non rinnova e si svincolato a parametro zero (solo nel caso ci sia stata una proposta della società con un ingaggio almeno raddoppiato). Obbligo di inserimento della clausola rescissoria valida per gli ultimi anni di contratto.
    Sono idee….magari non realizzabili….ma qualcosa devono fate. Soprattutto per le società piccole e delle serie inferiori che pian piano stanno sparendo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Via (mai una) Gioja - 1 settimana fa

      insomma… una pianificazione sovietica del pallone!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Up The Violets - 1 settimana fa

    E’ vero, ed è un po’ lo stesso problema che si è creato con i direttori sportivi. Ormai è un ruolo che tutti possono fare.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. bitterbirds - 1 settimana fa

      porci e cani ?

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy