Guetta scrive: “Osvaldo, la rovesciata e una chitarra”

Guetta scrive: “Osvaldo, la rovesciata e una chitarra”

L’articolo di David Guetta sul Corriere Fiorentino

di Redazione VN

«A me piacerebbe prendere una chitarra e cantare, se fosse possibile». Con la sua aria da artista maledetto Osvaldo era già passato da testimonial involontario di una nota trattoria di Settignano a eroe viola. Tre giorni prima aveva infatti segnato il 3 a 2 di un’incredibile vittoria contro la Juve a Torino, superando così di slancio nel cuore dei tifosi Pazzini e Vieri, avvicinandosi addirittura al grande Mutu. Il conduttore della kermesse promozionale nel grande outlet tentò con l’inflessibile ufficio stampa di avviare la sorprendente performance canora, ma non ci fu niente da fare. Osvaldo non se la prese neanche troppo. Manca la controprova, ma se la stessa richiesta di cantare fosse stata fatta un paio di mesi più tardi, cioè dopo lo straordinario gol sempre a Torino, lo avrebbero certamente accontentato. Perché quella rovesciata che nel maggio 2008 proiettava la Fiorentina in Champions non aveva prezzo, fosse solo per il fatto che venne salutata da un applauso anche dagli avversari, da sempre gemellati. Un giocatore fuori dagli schemi, Osvaldo. In campo e fuori.

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