Francesca Fioretti si racconta: “Io, Davide e Vittoria. Vado avanti per lei”

Francesca Fioretti si racconta: “Io, Davide e Vittoria. Vado avanti per lei”

L’intervista a Francesca Fioretti, che apre il cuore e racconta il presente e il passato

di Redazione VN

La compagna di Davide Astori, Francesca Fioretti, ha rilasciato un’intervista a Il Corriere della Sera di cui vi proponiamo un sunto:

Dalla scomparsa di Davide “La vita con Vittoria è stata dura, non le ha concesso neanche la meraviglia dei giorni insieme che Davide ed io abbiamo vissuto. Io so che non devo apparire triste né disperata.  Davide non deve diventare un tabù, qualcosa da nascondere, un vuoto da non pronunciare” e poi racconta che soffocava per far rivivere l’armonia che c’era sempre stata in famiglia senza farsi destabilizzare dalla cosa più tragica che poteva mai accadere.

Continua dicendoLe mie lacrime ci saranno, e le condividerò con lei, ma dovrò fare in modo che lei comprenda che sono lacrime non di disperazione. Sono lacrime di emozione“. E poi Francesca racconta di come si sono conosciuti una sera di settembre 2013 “mi ha fermato per chiedermi come era il Vietnam, dove io ero stata come concorrente del programma televisivo Pechino express (…) Mi ha scritto per un mese, ogni giorno. Lì sono tutte le nostre chat del primo periodo”.

Francesca racconta di come fossero “diversi e complementari”, della passione per i viaggi e poi ancora “Abbiamo vissuto giorni bellissimi insieme, non posso accettare che sia andato via così. Non è stato un incidente, una malattia…”.

Il colloquio si conclude: “Davide era un animo gentile, un uomo curioso e allegro. Amava l’architettura, leggeva molto e gli piaceva scoprire quello che non sapeva” ed infine svela il particolare di un salvadanaio speciale dove io e Davide non mettevamo i soldi ma dei foglietti con i nostri desideri e i nostri ricordi. Non lo abbiamo mai aperto, lo farà forse Vittoria“.

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  1. Ale 1926 - 1 settimana fa

    Con le giuste proporzioni, questa tragedia ha segnato la vita di tutti noi… in un modo o nell’altro, un’azione, un pensiero, un’abitudine settimanale, un calcio con il piede sinistro al pallone, un numero, quotidianamente ci fa pensare a lui.
    Forza e coraggio.

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