Ferrara scrive: “Fax e email, sviste e ritardi: così cambia la storia viola”

Ferrara scrive: “Fax e email, sviste e ritardi: così cambia la storia viola”

Benedetto Ferrara ripercorre le sviste di comunicazione viola, dai fax mai arrivati di Cecchi Gori ed El Hamdaoui ai giorni nostri

di Redazione VN

Ecco cosa scrive oggi Benedetto Ferrara sull’edizione fiorentina di Repubblica:

C’è un mondo che vive ancora aggrappato al mitico fax, ciò che metà degli anni settanta rappresentava una delle più brillanti evoluzioni della mente umana in fatto di comunicazioni. Intorno al fax si sono costruiti casi clamorosi o tormentoni tra il comico e il grottesco. C’era il famoso fax della banca colombiana, l’ultima improbabile speranza di Vittorione. Intorno a un fax precipitò anche l’acquisto di El Hamdaoui, colpo abortito dal ritardo dell’ok da parte dell’Ajax. Ma le sviste sulle comunicazioni fanno parte del gioco, anche se in queste ore sono tornate di moda anche a Firenze, per via della motivazione della sentenza del Tas di Losanna. Cinquanta pagine per spiegare tanta benevolenza e una paginetta dedicata alla Fiorentina, ma la mail con la richiesta non era stata presa in considerazione perché inviata con circa sei ore di ritardo. Il giorno era il nove luglio, il ricorso della Fiorentina fu bocciato il giorno dopo, la storia sappiamo come è finita. Certo, la Fiorentina non ci ha fatto un figurone, se non altro per aver sbagliato la tempistica. Ma non è che sia stato questo ritardo a impedire alla società dei Dv Bros di giocarsi i preliminari in Europa League.

MOTIVAZIONI TAS: FIORENTINA FUORI DALL’EL PER UNA MAIL IL RITARDO MA NON SOLO

vnconsiglia1-e1510555251366

Avv. Grassani sull’e-mail al TAS: “Errore della Fiorentina, processualmente sarebbe cambiato tutto”

Toldo: “La Fiorentina non è l’Udinese, poco entusiasmo dei Della Valle. Chiesa e Lafont…”

 

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Il Drisa - 5 giorni fa

    Ferrara andasse a farsi dare una bella lezione dal collega del Sole 24 Ore, Marco Bellinazzo, uno che a differenza sua studia, capisce e sa di cosa parla. Oggi scrive questo: “La presenza della Fiorentina come soggetto uditore al processo sarebbe stata solo simbolica. La situazione non sarebbe cambiata più di tanto. Elliot, nonostante sia un fondo speculativo, gestisce 30 miliardi di asset, quindi è solida su questo punto di vista. La proprietà è a tempo, almeno triennale e il suo obiettivo è arrivare in Champions per aumentare i ricavi. La solidità della nuova proprietà ha convinto il Tas. Precedentemente mr. Li non dava nessuna certezza aziendale”. Non aggiungo altro

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Violanellevene - 6 giorni fa

    Che pochezza. Che tristezza. Naturalmente mi riferisco all’articolo di Ferrara che ha preso il tesserino da giornalista con i punti Q8. Ma lo sa o no, ha capito o no, che la Fiorentina al massimo sarebbe potuta essere presente senza avere diritto a intervenire? Ai fini del procedimento nessun documento che avremmo prodotto avrebbe potuto influenzare il risultato che, tra l’altro, era di fatto già scritto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy