Atalanta e Fiorentina regalano fibrillazioni: i viola tornano a cadere lontano dal Franchi

Atalanta e Fiorentina regalano fibrillazioni: i viola tornano a cadere lontano dal Franchi

Una parte dell’analisi de La Gazzetta dello Sport su Atalanta-Fiorentina 3-1

di Redazione VN

Atalanta favolosa. Segna altri 3 gol, ma questa volta la viola va ko“. Titola così La Gazzetta dello Sport in riferimento alla partita di ieri.

Le rivedremo sfidarsi solo ad aprile, ed è un peccato. In cinque giorni Atalanta e Fiorentina per due volte ci hanno regalato fibrillazioni che fanno bene al calcio, un ping pong fatto di dieci gol, ritmi anche forsennati (ieri più nel primo tempo, per ovvi motivi), la voglia di far male più che di non farsene fare. Era «la partita di Astori», che proprio oggi ci manca da un anno, e gli sono stati dedicati 90’ degni del suo ricordo. Era la partita degli attacchi spesso più concreti delle difese, e quello dell’Atalanta lo è stato sicuramente: gli sballottamenti viola non solo dalle parti del povero Lafont sono stati conseguenza. Se la sfida di ieri doveva orientare la stagione e le prospettive europee, che per Atalanta e Fiorentina non sono e non possono essere affidate solo ad una possibile finale di Coppa Italia, diciamo che l’Atalanta ha scritto una pagina importante per leggere lo stesso finale dell’anno scorso, quando tolse l’Europa League proprio alla Viola. Che ieri, dopo dieci risultati utili consecutivi (sette in campionato), ha meditato sulla prima sconfitta del 2019 e su una sfida che ha sovvertito segnali recenti. Anzitutto quelli relativi ai disagi dell’Atalanta in casa (da ieri più punti nel suo stadio che in trasferta: 21-20) e alla solidità lontana dal Franchi della Fiorentina, caduta dopo dieci gare utili di fila.

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