Pescatore assopito, bomber implacabile: Bacca, il primo alleato di Montella

Bacca ha segnato alla Fiorentina con la maglia del Siviglia e con quella del Milan. Montella punta su di lui per riportare il Milan in Europa…

Da pescatore a controllore di biglietti sui pullman fino ad attaccante prolifico. Il percorso è tutt’altro che breve e avaro di soddisfazioni. Carlos Bacca, centravanti del Milan da due anni, le ha viste di tutti i colori nella sua vita. Il calcio era un passatempo ingombrante per i suoi familiari ma la fame di gol ha vinto su tutto e ha risollevato le vicende di casa. Dopo il triennio alla Fiorentina senza un finalizzatore – considerando Mario Gomez un fallimento -, Montella ha trovato ciò che cercava nel capoluogo meneghino. E pensare che proprio Carlos, il 14 maggio 2015, mise fine all’operazione rimonta che la viola di Vincenzino voleva attuare in semifinale di Europa League contro l’implacabile Siviglia, forte già del 3-0 dell’andata. Quella sera, anche per quel gol, si ruppe qualcosa. Pizarro che alzò la voce nello spogliatoio e il tecnico che capì, a torto o ragione, che il gruppo era arrivato al massimo.

 

Oggi proprio il senso del gol del colombiano sta facendo le fortune di un Milan che ancora non sta giovando, in termini di rinforzi dal mercato, dell’arrivo della nuova proprietà. Bacca fino ad oggi ha realizzato 5 gol in 5 partite. In Serie A solo Icardi ha segnato di più. Niang e Suso, esterni schierati a piede invertito, sono i suoi supporters. Fanno da raccordo tra i reparti e scambiano il pallone con lui in velocità. Domenica sera Gonzalo, Tomovic ed uno tra Salcedo e De Maio dovranno cercare di arginarlo. Lo scorso anno fu un suo gol a dare il via alla vittoria dei rossoneri nella gara di ritorno di campionato. E pensare che i 18 sigilli, in un Milan trasandato e passato di mano da Mihajlovic e Brocchi, non sembravano bastati per ottenere la conferma. In estate infatti il giocatore è stato ad un passo dal West Ham e altri club hanno provato a prenderlo. Montella lo ha reinserito e adesso non lo toglie più. Per una rincorsa verso l’Europa che la Fiorentina ha tutti gli interessi di fermare.

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