Galli: ''Seba vale Gilardino e Julio Cesar vale Eto'o''

”Due tra i migliori portieri al mondo. Un piazzamento preciso in un’ipotetica classifica non lo assegno, ma senza dubbio stanno dentro i primi dieci e credetemi è un risultato eccellente”. Parola di Giovanni Galli, uno che se ne intende: 496 partite in serie A (259 delle quali con la Fiorentina dal 1977 al 1986), due Coppe dei Campioni, uno scudetto, una coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea e una Supercoppa italiana col Milan, un’altra Supercoppa Italiana con il Napoli e una Coppa Uefa con il Parma. Inoltre, ha vestito per 21 volte l’azzurro facendo parte del gruppo iridato a Spagna ’82. Garantisce uno che ha un curriculum e un’esperienza che non finiscono mai: Sebastien Frey e Julio Cesar sono due portieri fortissimi. ”Entrambi sono riusciti ad avere una crescita esponenziale e ormai da diverse stagioni il loro rendimento è costantemente assestato su livelli molto elevati. Si dice sempre che i grandi calciatori fanno le grandi squadre. Bene: Frey e Julio Cesar hanno contribuito in maniera determinante alle fortune di Fiorentine e Inter e oggi ormai valgono come un attaccante che segna 20 reti a campionato. Per i viola Frey vale Gilardino e per i nerazzurri Julio Cesar vale Eto’o”. Il giudizio che esprime nei loro confronti è davvero lusinghiero, così come i voti assegnati alle singole caratteristiche di ciascuno sottolineando la considerazione che Galli ha per gli estremi difensori di Fiorentina e Inter. ”Frey ora appare trasformato sotto l’aspetto dell’attenzione e della lettura di ogni singola azione, di quello che deve essere fatto per neutralizzare i tiri degli avversari. E per ora intendo appunto almeno da un paio di stagioni in qua. Viceversa, Julio Cesar mi ha sorpreso. All’inizio non mi piaceva e non credevo che potesse essere bravo a questo modo. Per struttura fisica e qualità avrei scelto Dida tra i portieri brasiliani, però poi l’interista si è mostrato certamente superiore al connazionale del Milan”. Si diceva dei voti: altissimi. Galli riserva ai due numerosi 8 e 8,5, diversi 9, a giustificazione pratica dell’assunto iniziale. La pagella finale è da orgoglio puro per Frey e Julio Cesar. ”Un anno giocato bene oppure uno meno bene spostano di poco la questione. Qui stiamo parlando di portieri completi, maturi, spesso insuperabili tra i pali e dotati di una reattività e una forza mentale al top per il ruolo. Danno sicurezza al reparto, perchè i compagni sanno che in caso di errore dietro c’è chi può rimediare. Il punto debole? Parlare di punto debole è forse azzardato, eppure curiosamente sia Frey che Julio Cesar non sono brillanti nelle uscite sulle palle alte”. Ma i voti che Galli assegna anche in questo caso superano abbondantemente la sufficienza e per parlare di lacuna, insomma, ce ne corre. ”Perchè questi sono due fenomeni”.