Le dichiarazioni dei giocatori viola

Rassegna stampa - 26/10/2007 8.16.29

POTEVA ESSERE un giovedì notte di festa quello della squadra viola, ma all’uscita dallo spogliatoio i giocatori della Fiorentina sorridono a denti stretti. E anche le parole del tecnico del Villarreal, in casa gigliata appaiono come un qualcosa da non commentare a caldo. «L’arbitro? — dice Pellegrini, tecnico cileno degli spagnoli — non è stato decisivo, almeno così mi sembra». Difficile digerire una battutaccia del genere per Vieri e compagni, che a tre minuti dal 90’ avevano in tasca una vittoria preziosa come l’oro.
E’ Jorgensen a cercare di sdrammatizzare la situazione: «Tutto sommato siamo contenti — commenta il danese — . Abbiamo fatto una buonissima partita anche se alla fine il punteggio ci penalizza un po’. La mia prestazione? Credo buona, come del resto quella di tutta la squadra». Jorgensen è uscito fra gli applausi (ovviamente quelli dei tifosi viola), e rivela che la sostituzione era programmata per esigenze di condizione fisica. «Dovevo uscire — racconta ancora l’esterno viola — perché avevo tirato al massimo e avevo nelle gambe pochissimi minuti dopo l’infortunio».
Tocca a Kuzmanovic commentare la partita del Madrigal: «Il mio gol? — attacca subito — Ho pressato molto in quella fase, Mutu… ha sbagliato e Bobo ha fatto gol. Insomma, siamo stati tutti bravi. Battute su Mutu a parte, dico sempre che Adrian è un campione a tutto campo. Fa comodo in ogni zona, dalla difesa all’attacco, insomma con uno come lui accanto ci si possono togliere grandi soddisfazioni». Come quella che vuole Kuz fra i migliori in campo nell’agrodolce serata spagnola. «Credo di essere cresciuto e credo di poter crescere ancora. Piuttosto, mi spiace per come ci siamo visti portare via la vittoria alla fine della partita. Peccato, perché ci sono state situazioni poco chiare, ma non lamentiamoci e guardiamo avanti».
ECCO MUTU. Ma che ci fa un giocatore come lui in Uefa, anziché in Champions? «Lasciamo stare, andiamo avanti. Abbiamo fatto tutti un ottima partita. Il pareggio — conclude Mutu — non premia tutto il buon lavoro fatto dalla Fiorentina in questa trasferta difficilissima».
Per Dainelli e Liverani, invece, è il momento di sottolineare chiaramente come la Fiorentina del turn over possa continuare a fare bene sia in campionato che in coppa Uefa. «Siamo un gruppo con venti titolari — riflette Liverani — e anche se non è facile disputare partite importanti ogni tre giorni, nella Fiorentina ci sono giocatori a sufficienza per andare avanti a testa alta». Quindi tocca a Dainelli. «Siamo obiettivi, il pareggio ci va stretto e soprattutto è stato macchiato da un paio di decisioni non proprio chiare. Peccato, vincere in Spagna avrebbe avuto un effetto molto più eclatante che non un semplice ma comunque lottatissimo pari».
PER LA SOCIETÀ VIOLA in tribuna vip c’erano il vicepresidente Cognigni e l’amministatore delegato Sandro Mencucci, al loro fianco l’assessore allo sport di Firenze, Eugenio Giani. Alla fine tutti contenti. A metà.


La Nazione

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