Grandi saldi di inizio stagione infuria la battaglia della pay-tv

Rassegna stampa - 29/07/2010 14.11.23

Il punto è che la guerra era già latente. Ma poi a Mediaset hanno preso malissimo gli spot di Sky Calcio. Quelli con Cassano e Legrottaglie in doppia versione, quella giovane e fresca – più o meno – e quella bolsa e cicciona. Il messaggio di Sky è chiaro: il Cassano bello è il nostro, noi che abbiamo l´alta definizione, tutte le partite ma proprio tutte, le telecamere negli spogliatoi etc etc. I ciccioni brutti sono gli altri, la concorrenza. 
A Mediaset, ramo digitale pay calcio, è saltata la mosca al naso. L´altro giorno alla presentazione ufficiale della stagione calcistica sono volate parole mai sentite contro Sky e toni durissimi. Piccinini ha attaccato frontalmente il ramo telecronisti Sky, Caressa in particolare ma senza mai nominare nessuno (una cosa tipo Other Place tra Oxford e Cambridge). In più hanno fatto presente che il loro calcio è più o meno uguale e costa la metà, con l´ultima offerta-occasione a 14 euro al mese. In sovrappiù hanno presentato due scippi in piena regola alla concorrenza: Marco Foroni e soprattutto Pierluigi Pardo, volti noti di Sky e ora convolati nell´altro posto (Pardo coltiva ambizioni da telecronista insigne e a Sky nel settore ci sono solo posti in piedi). Infine il colpo della fidanzata di Iker Casillas, Sara Carbonero, ingaggiata per mandare servizi dalla Spagna su Mourinho, Real, Barcellona etc. Qui subentra però un piccolo corto circuito, in quanto la deliziosa Sara parlerà di argomenti che nella loro forma più alta, le partite, in diretta, di Real e Barcellona, sono di Sky. Si rischia uno spot all´incontrario, ma poi chissà. Intanto si inizia a dire che quella sorta di fidanzatina del pianeta, dopo il famoso bacio con il Casillas neo-mondiale, tanto belli e teneri, abbia un caratterino e un´ambizione che levati. E che in Spagna la definiscano in modi su cui è meglio sorvolare.
Il senso rimane. Le due pay-tv del calcio si daranno botte da orbi per tutta la stagione. Le strategie sono chiare: Mediaset straccia i prezzi e dice: guardate che il calcio che conta ce l´abbiamo tutto anche noi, mirando al bersaglio grosso del pubblico pagante (i tifosi di Inter, Juve, Milan, Roma e Napoli). Hanno tutta la Champions come i rivali e in più hanno in esclusiva l´Europa League. Per non dire del Mundialito per club di fine anno con l´Inter in campo. Il tifoso medio pagante, quello che vuole vedere la propria squadra e poco altro, può farlo a prezzi concorrenziali.
La replica di Sky è sempre un po´ da primi della classe, ma con la crisi e i soldi non si scherza e quindi è arrivato il taglio alle tariffe anche per loro. La quota da 29 euro mensili è fatta per assistere chi non vuole problemi di alcun tipo: qualunque partita di livello anche medio-basso, su Sky c´è. Più la Champions e più, soprattutto, il calcio straniero: si prevedono weekend da stordimento a base di Real. Barcellona, Chelsea, Manchester, Bayern etc. Mourinho loro lo offrono in diretta, dalla panchina, tutte le settimane. In più è già scattata la contesa sulle telecamere negli spogliatoi prima della gara, durante e dopo: Mediaset ha provato a dire che le avevano anche loro, Sky li ha rimbalzati lontano vantando esclusive pagate peraltro salate.
Ci sarebbe un terzo incomodo, ovvero Dahlia Tv che ha l´esclusiva casalinga di squadre di seconda fascia, ma non in esclusiva quando giocano contro le grandi. 
Di sicuro c´è che chi non vuole abbonarsi a niente vedrà garantito per legge (dall´Authority) il diritto ad assistere ad un elenco di eventi in chiaro (vedi tabella), tra cui tutte le finali in cui di mezzo ci sia una squadra italiana, nazionale o club che sia.


La Repubblica

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