Kroldrup «Come i viola non c’è nessuno»

Rassegna stampa - 29/07/2010 8.32.36

KROLDRUP è rimasto e spiega perché ha deciso di rinnovare fino al 2012, visto che anche il Milan si era fatto avanti prima di puntare su Yepes. «Non faccio il nome delle squadre che si sono interessate a me. Dico solo che ho ricevuto offerte in Italia e dall’estero».
Poi però ha vinto la Fiorentina.
«Alla mia età e a questo punto della carriera non era facile cambiare. Qui mi trovo bene, a Firenze ho tanti amici, quando ho rinnovato credo di aver fatto la scelta migliore».
Come ha ritrovato la Fiorentina?
«C’è un bel clima, tutti si vogliono mettere in mostra, si capisce che è ricominciato tutto da capo. Io titolare? Non so, ci sono tanti buoni difensori, in questo momento ci sentiamo tutti titolari…».
Com’è stato l’impatto con Mihajlovic? Quali le principali differenze con Prandelli?
«Mihajlovic ti fa subito capire com’è e in che modo la pensa. Ti dice le cose in faccia, si capisce che ha passione e gli piace il suo lavoro, credo che possa fare molto bene qui».
Un flash sul mondiale: che esperienza è stata?
«E’ stato bello esserci, per un calciatore far parte della squadra che partecipa al mondiale è un sogno che si realizza. L’esperienza in Sudafrica è stata eccezionale, la gente lì era sempre allegra e contenta di ospitare una manifestazione di quel genere. Per noi danesi magari sarebbe stato meglio giocare in Europa, lo dico per il clima».
Torniamo alla Fiorentina. Mihajlovic ha chiarito che dovrà ispirarsi al Barcellona, almeno come idea di possesso palla.
«Non so bene quale sarà il modulo, sono arrivato da poco, ma ho capito che Mihajlovic vuole un calcio offensivo basato sul possesso palla, con la difesa alta».
Cosa è successo alla fine della scorsa stagione?
«E’ stato un anno un po’ strano. Personalmente ho vissuto le mie partite più emozionanti in Champions. Poi c’è stato quel calo inaspettato in campionato, è stato un po’ inspiegabile. Non so se è stata la mia stagione migliore, ma sono soddisfatto».
Jorgensen ha nostalgia di Firenze? Magari durante il mondiale vi siete parlati…
«Per lui è stata una scelta difficile, ma è contento di essere tornato in Danimarca. Peccato per la retrocessione della sua squadra in B».
Mihajlovic fa allenare molto la squadra sulle punizioni e in genere sui calci da fermo…
«Anche con Prandelli provavamo spesso quelle situazioni, ma Mihajlovic le considera ancora più importanti».
L’anno scorso ha segnato due gol pesantissimi contro Bayern e Inter. Obiettivi per il prossimo anno?
(sorride) «Erano due anni che non segnavo… Di sicuro quando un difensore va in area e segna trova le motivazioni per provarci più spesso. E io di motivazioni ne ho tante».


Angelo Giorgetti - La Nazione

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