MIDLAND: Lo sfogo della Proloco Compiobbi
Nonsolofiorentina - 23/07/2010 10.30.21In un paese dove anche le big del calcio a livello europeo trovano difficoltà nel reperire gli sponsor, dove squadre come la Fiorentina si trovano "costrette" ad inserire al momento frasi del tipo "il calcio è un divertimento", dove sempre meno aziende sono disposte a spendere per farsi pubblicità tramite una maglia di calcio, possiamo solo immaginare quanto si moltiplichi questo fattore per delle squadre di calcio a 5 o calcio a 7 e quanto si moltiplichi maggiormente se queste non sono ad un livello ritenuto (dalle aziende) di alta visibilità. Ragazzi che si apprestano durante l'estate a fare il famoso "giro delle 7 chiese", disposti a tutto pur di trovare qualche anima buona che investa su di loro una piccola cifra, per avere delle maglie decenti, delle borse decorose e un aspetto il più professionale possibile. Se facciamo qualche ricerca sul web la classica frase CERCASI SPONSOR è ormai presente su ogni forum sportivo, che sia questo di calcio, di basket, di pallavolo o di qualsiasi altro sport.
La potenzialità dei giovani forse non è ancora stata compresa da molte aziende, che spesso neanche rispondono ad una mail dove in oggetto c'è scritto: RICHIESTA, forse neanche la leggono e per avere un appuntamento vieni infilato in una di quelle liste chilometriche dove forse, fra qualche anno, verrai contattato. Mi voglio soffermare su questo punto, a mio parere cruciale dal punto di vista commerciale. Io non faccio il commerciante e tanto meno sono un aziendalista, ma credo fortemente che i giovani siano il futuro delle aziende, dei negozi e di tutte le attività commerciali. Credo che ogni squadra, professionistica o no che sia, abbia il sacrosanto diritto di sfoggiare orgogliosa la propria maglia con il suo sponsor. Rendere felici un gruppo di ragazzi forse a livello di visibilità non ha un grande riscontro, ma pensiamo all'albero relazionale di ogni singolo personaggio, a tutte le persone che conosce e che come lui ne conoscono altre. La voce gira, i ragazzi ne parlano, ed ecco che la famosa mail snobbata a cui facevo prima riferimento si ritorce contro come una bomba a orologeria.. "oh, ma lo sai che non mi hanno neanche risposto quelli di (qualsiasi azienda si senta chiamata in causa ci inserisca pure il suo nome)?", "davvero? che scortesi! ma sai cosa? io non ci vado più da loro e dirò anche agli altri di fare lo stesso!". Non scrivo queste cose per intimorire nessuno, anche perché so che la parola di un giovane calciatore dilettante conta ben poco, ma perché queste cose sono accadute nella piccola realtà che è la mia squadra, e come la mia tantissime altre.
Non chiediamo che le nostre richieste vengano sempre accontentate anche perché la crisi economica ha colpito tutti ed è comprensibile che molti abbiano altri pensieri per la testa prima di questi, ma di tenerci in considerazione e di relazionarsi con noi questo si, è doveroso almeno per rispetto del vostro cliente, perché come ho scritto lo ribadisco, noi siamo il vostro futuro.
Voglio portare il nostro caso come esempio concreto per far capire quanto una squadra dilettantistica come la nostra, abbia in un anno aumentato la visibilità di chi ci ha aiutato a partire. La Proloco Compiobbi è nata grazie all'associazione "Proloco Valle dell'Arno di Fiesole" che ha creduto in un gruppo di ragazzi dandogli la possibilità di divertirsi con il solo impegno di fornirgli delle maglie e pagandogli i tesseramenti. Qui è antrata in gioco la Midland, una società seria che ha valorizzato tutte le sue squadre offrendo a loro un servizio ineguagliabile, con articoli sui giornali, riprese televisive, almanacchi, tornei e altro ancora. Questo ci ha permesso di giocare spesso, di farci vedere in giro, di far conoscere il nostro nome e come il nostro quello di chi ha creduto in noi. Non mi dilungo sulla nostra storia anche perché non sto scrivendo queste cose per ottenerne un ritorno d'immagine ma solo perché come la nostra di storia ce ne sono tante altre. Come ce ne sono invece altre ancora che devono contare solo sulle proprie forze, perché non tutti hanno il babbo Presidente di una associazione (non prendiamoci in giro, quello conta tanto) e non tutti hanno agganci con le aziende, quindi non gli rimane altro che cercare un contatto via mail oppure via telefono ricevendo, quando va bene, una risposta negativa. Vi ripeto fino alla noia, non approfittate della nostra buona fede perché un giorno, come ora, avrete sempre più bisogno di noi. Il calcio è la nostra passione, nello specifico il calcio a 5, aiutateci a portarla avanti potendo andar fieri del fatto che qualcuno ha scommesso su di noi, che qualcuno ci ha creduto.
Il mio sfogo ha solo l'intento di sensibilizzare coloro "che possono, ma che non vogliono" perché noi abbiamo bisogno di loro come loro di noi.
Grazie,
Nicola Cecconi (Proloco Futsal Compiobbi)
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