Non si placa l'ira dell'Atalanta per lo 'scippo' di Corvino

Giovanili - 16/07/2010 9.52.06

«Il ragazzino che la Fiorentina ci ha portato via? Erano anni e anni che non vedevo un talento del genere». Il talento di cui si parla si chiama Luzayadio Bangu, congolese, 13 anni ancora da compiere, che Corvino ha portato alla Fiorentina scatenando l'ira dell'Atalanta. " A giorni chiederò un in­contro con Diego e Andrea Valle: sono si­gnori e sicuramente ci metteremo d'ac­cordo. Questo ragazzo io voglio riportarlo a casa" aveva detto due giorni fa il presidente Percassi. E ieri gli ha fatto eco Mino Favini, uno dei santoni del calcio giovanile italiano, l’uomo che da vent’anni tiene in piedi l’Atalanta. "Bangu deve ancora compiere 13 anni e da noi era arrivato cinque anni fa, quando ne aveva 7. Ci lavoravamo da anni, ce lo hanno soffiato sotto il naso facendo trasferire tutta la famiglia: gli avranno offerto dei soldi, un lavoro, un contributo per l’affitto. E noi, ora, dovremmo pareggiare l’offerta, ma non possiamo investire certe cifre per un bambino, per quanto bravo. Certo, se poi è il presidente a volerlo…" le parole di Favini riportate dal Corriere Fiorentino . Ma la Fiorentina crede talmente tanto nelle sue potenzialità da utilizzarlo con i Giovanissimi Nazionali, classe ’95, lui che è del ’97.

Dal club viola non è stata fatta arri­vare alcuna posizione ufficiale. Fonti vici­ne al club, però, ricordano che, il proble­ma non è tanto da leggersi nel fatto spe­cifico, quanto piuttosto nella mancanza di una regolamentazione chiara. I viola, che pure hanno vissuto in prima persona il ca­so di Michele Fornasier, il talentino “scip­pato” dal Manchester United, dopo l'ini­ziale momento di rabbia, si rassegnaro­no. Anche perché consapevoli del fatto che, specie con i ragazzi più piccoli, un’importante voce in capitolo è sempre quella dei genitori, che spesso optano per soluzioni congeniali a tutta la famiglia.


Redazione

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