La strada è in salita, ma la gamba è buona
Rassegna stampa - 21/03/2010 9.44.10Centrato in pieno il secondo successo consecutivo in campionato, un «avvenimento» che non si verificava dal mese di gennaio, quando la Fiorentina vinse a Siena e poi in casa con il Bari prima di infilarsi nelle ombre di un tunnel da cui sembra finalmente uscita.
Si riapre in modo più concreto la rincorsa a un alloggio in Europa, in un quartiere meno prestigioso rispetto alla Champions che rimane un sogno, un mezzo sogno o soltanto una lontana prospettiva che comunque merita coltivare, come fosse la pianta dell’ottimismo. Contro il Genoa, che è squadra prepotente in casa dove vive d’impeto e di contaminazione con un eccitato ambiente ma che in trasferta diventa docile, la vittoria della Fiorentina, annunciata dal rapido gol di Santana ( di tacco, come aveva segnato Palladino all’andata: prodezza restituita) non è mai stata in discussione anche se per qualche minuto l’ammasso di punte rossoblù aveva in teoria prodotto vaghe minacce di pareggio. Il rigore su Jovetic e che doveva essere di Jovetic se Gilardino non glielo avesse scippato con un capriccio da goleador non molto apprezzato da Prandelli (giustamente: gli ordini sono ordini) ha chiuso la partita. Verrebbe voglia di dire che i rigori a favore capitano così di rado che non si sa più chi deve calciarli. Gilardino è stato richiamato in panchina — per disubbidienza? — fatto sta che lo spazio così concesso a Babacar ha permesso al giovanissimo senegalese di segnare, tra prepotenza e finezza, il suo primo gol in serie A. Babacar ha confermato di essere non soltanto una promessa, ma un attaccante da sfruttare, se possibile, un po’ di più. Jovetic, invece, ha confermato di essere un talento in piena maturazione, un giocatore in crescita costante, fresco inventore che sta acquistando personalità e continuità. E’ dunque ancora l’onda giovane che porta speranza, anche se ieri, oltre a quella del recuperante Montolivo, ci piace sottolineare la prova di due giocatori a fine contratto (Gobbi in versione piccolo Vargas e "Spazzavia" Kroldrup). La squadra è riemersa nel momento che sembrava quello della tristezza. La svolta di Napoli è stata importante, senza molti titolari la Fiorentina è stata capace di riprendersi, compattarsi e rilanciarsi. La strada è questa, c’è molta salita, ma come dicono i ciclisti, la gamba è buona.
Sandro Picchi - Corriere Fiorentino
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