Gilardino in visita al Meyer ''Ragazzi, sport è divertimento''
Rassegna stampa - 21/02/2010 8.17.47La Fiorentina partecipa al 119° compleanno dell´ospedale Meyer nella nuova struttura di Careggi. Con l´amministratore delegato facente funzioni di presidente Mario Cognigni si sono presentati a festeggiare con i ragazzi e i loro genitori Alberto Gilardino e Gianluca Comotto e ovviamente i due viola sono stati l´attrazione della mattinata, scatenando la festa e l´entusiasmo dei bambini. Inevitabile da parte loro una battuta del Gila su Bayern-Fiorentina: «Meglio non parlarne, tutti hanno visto quel che è accaduto, adesso dobbiamo pensare soltanto al Livorno, perché per noi è diventata una partita fondamentale, da vincere». Gli fa eco Comotto al suo fianco sul palco: «Il nostro obiettivo in questo momento è solo battere il Livorno, al resto penseremo in seguito, abbiamo una voglia fortissima di vincere questa partita e dobbiamo farcela». La sensazione è davvero quella che la squadra voglia voltar pagina, a partire dal match conto il Livorno, lo ribadisce anche l´amministratore delegato Cognigni: «Domani (oggi ndr) è oltre ogni dubbio una gara che non contempla altro risultato che la vittoria». Autografi, foto, strette di mano, una mezzora di full immersion con la realtà del Meyer prima dei saluti e del ritorno allo stadio per l´allenamento di rifinitura. Ovvie le richieste al Gila, i gol, che il bomber auspica ma non promette: «No, non prometto di segnare al Livorno, prometto solo massimo impegno e poi basta vincere, chiunque segni». I due calciatori, neo padri, si sono anche voluti soffermare sul ruolo dell´ospedale Meyer nella realtà fiorentina: «Conosceva già questa struttura - ha commentato Gilardino - so che è radicata nella realtà fiorentina che vi si fa un grande lavoro che però ha costante bisogno della solidarietà e dell´aiuto di tutti. Godiamoci questi momenti che ci permettono di staccare dalle tensioni che si vivono quotidianamente nel calcio». Comotto e Gilardino danno anche consigli ai ragazzi: «Fate sport e crescete con i giusti valori dello sport senza pensare al futuro ma solo per il gusto di divertirvi». La disponibilità dei due calciatori viola e dell´ad Cognigni è totale, nonostante il poco tempo: «I miei figli - confessa proprio Cognigni - in realtà ormai sono grandi quindi un po´ considero miei figli i calciatori della Fiorentina». Altre foto, altri autografi, abbracci, saluti: «C´è grande umanità - chiude Gilardino - una struttura magnifica, un costante lavoro in funzione dei bambini»
La Repubblica
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