Ujfalusi rassicura i viola ''Molto più forti dello Slavia''
Rassegna stampa - 03/08/2008 8.14.43E' stato un addio annunciato (da tempo) ma sofferto. Per i tifosi, per Cesare Prandelli, ed anche per lui. A distanza di circa due mesi Tomas Ujfalusi non fa mistero del suo affetto per Firenze e per la maglia viola. Ora al ritorno dalla tournèe in Messico con il suo Atletico Madrid è pronto a tuffarsi nella sua nuova avventura spagnola. Prima però, come per la Fiorentina, avrà lo scoglio dei preliminari Champions. Un ostacolo durissimo: lo Schalke 04.
Tomas, vi è capitato l'avversario peggiore...
«Sicuramente è la sfida più affascinante di questo turno. Abbiamo il 50% di possibilità di passare. I tedeschi erano già una squadra molto forte nella scorsa stagione, poi hanno fatto ottimi acquisti. Anche noi dell'Atletico però non scherziamo. Siamo una buona squadra e daremo il massimo per centrare questo obiettivo fondamentale. Sono convinto che alla fine ce la faremo».
Quali sono i vostri punti di forza?
«Quando tonerà Aguero (impegnato alle Olimpiadi n.d.r.) si riformerà la coppia con Forlan che ha fatto grandi cose lo scorso anno. Siamo una squadra tosta che ha anche qualità».
Giocherà al centro della difesa o ancora una volta sulla fascia?
«L'allenatore ha intenzione di utilizzarmi come centrale di difesa insieme a Heitinga e Perea. E' la mia posizione naturale ma posso giocare sia a destra che a sinistra in caso di necessità ».
Da loro connazionale, cosa ci può dire del prossimo avversario della Fiorentina, lo Slavia Praga?
«E' una squadra che conosco abbastanza bene. Ci sono anche molti miei ex compagni di Nazionale ai tempi dell'Under. Per esempio il portiere Vaniak, con cui ho cominciato la carriera. Lo scorsa stagione hanno fatto un ottimo campionato. Mi piace moltissimo il centrale Suchy. Poi c'è Smicer che è un mio amico. Mi hanno detto però che adesso ha qualche problema fisico. Anche Latka, in difesa, è un buon giocatore così come il suo compagno di reparto Brabec che ha fatto molta esperienza in Russia. Infine a centrocampo occhio a Svento».
Quanto rischia la Fiorentina?
«Sono convinto che la Fiorentina passerà. È decisamente più forte dello Slavia. Certo, non sarà una passeggiata, ma la qualità è tutta dalla parte della Fiorentina».
Ha sentito qualcuno dei suoi ex compagni?
«Certamente, sono molto legato a loro. Ho chiamato Adrian, Martin, Kuz. E' normale, siamo amici. Verrò presto a trovare la squadra».
Un pizzico di pentimento?
Tomas, vi è capitato l'avversario peggiore...
«Sicuramente è la sfida più affascinante di questo turno. Abbiamo il 50% di possibilità di passare. I tedeschi erano già una squadra molto forte nella scorsa stagione, poi hanno fatto ottimi acquisti. Anche noi dell'Atletico però non scherziamo. Siamo una buona squadra e daremo il massimo per centrare questo obiettivo fondamentale. Sono convinto che alla fine ce la faremo».
Quali sono i vostri punti di forza?
«Quando tonerà Aguero (impegnato alle Olimpiadi n.d.r.) si riformerà la coppia con Forlan che ha fatto grandi cose lo scorso anno. Siamo una squadra tosta che ha anche qualità».
Giocherà al centro della difesa o ancora una volta sulla fascia?
«L'allenatore ha intenzione di utilizzarmi come centrale di difesa insieme a Heitinga e Perea. E' la mia posizione naturale ma posso giocare sia a destra che a sinistra in caso di necessità ».
Da loro connazionale, cosa ci può dire del prossimo avversario della Fiorentina, lo Slavia Praga?
«E' una squadra che conosco abbastanza bene. Ci sono anche molti miei ex compagni di Nazionale ai tempi dell'Under. Per esempio il portiere Vaniak, con cui ho cominciato la carriera. Lo scorsa stagione hanno fatto un ottimo campionato. Mi piace moltissimo il centrale Suchy. Poi c'è Smicer che è un mio amico. Mi hanno detto però che adesso ha qualche problema fisico. Anche Latka, in difesa, è un buon giocatore così come il suo compagno di reparto Brabec che ha fatto molta esperienza in Russia. Infine a centrocampo occhio a Svento».
Quanto rischia la Fiorentina?
«Sono convinto che la Fiorentina passerà. È decisamente più forte dello Slavia. Certo, non sarà una passeggiata, ma la qualità è tutta dalla parte della Fiorentina».
Ha sentito qualcuno dei suoi ex compagni?
«Certamente, sono molto legato a loro. Ho chiamato Adrian, Martin, Kuz. E' normale, siamo amici. Verrò presto a trovare la squadra».
Un pizzico di pentimento?
«(ride n.d.r.) No, dai, adesso sono qua e sono felice della nuova esperienza. Una cosa però è certa: Firenze mi manca e prima o poi ci tornerò. E' una città in cui sono stato da Dio».
Magari i problemi maggiori potrebbero venire nella partita di ritorno. Il pubblico dello Slavia è sempre molto caldo...
«E' vero che i tifosi dello Slavia sono molto calorosi, e cercheranno di far pesare il loro tifo. Per loro sarebbe un sogno accedere ai gironi di Champions. Lo stadio sarà pieno. L'impianto è bellissimo. Ci ho giocato con la Nazionale prima degli Europei. Per un paese come la Repubblica Ceca è un piccolo gioiello. Non credo però che la Fiorentina possa soffrire l'ambiente».
In effetti dopo la partita di Liverpool contro l'Everton...
«Ecco, appunto, niente dopo quella «(ride n.d.r.) No, dai, adesso sono qua e sono felice della nuova esperienza. Una cosa però è certa: Firenze mi manca e prima o poi ci tornerò. E' una città in cui sono stato da Dio».
Chi la incuriosisce della nuova Fiorentina?
«Gilardino farà benissimo insieme a Mutu e Pazzini. In Spagna parlano tutti molto bene di Melo, è stato un buon acquisto, il giusto sostituto di Liverani. E poi aspettiamo tutti di vedere il giovane Jovetic. La Fiorentina quest'anno ha fatto una bella squadra».
Ancora non è stato deciso il nuovo capitano. Un consiglio da chi la fascia l'ha portata?
«Per me il capitano è Dainelli, se lui rimane non vedo perché lo dovrebbero cambiare. Approfitto di questa occasione per salutare tutti i tifosi, lo staff ed i miei ex compagni. Ho vissuto 4 anni stupendi: spero di incontrare la Fiorentina in Champions».
Magari i problemi maggiori potrebbero venire nella partita di ritorno. Il pubblico dello Slavia è sempre molto caldo...
«E' vero che i tifosi dello Slavia sono molto calorosi, e cercheranno di far pesare il loro tifo. Per loro sarebbe un sogno accedere ai gironi di Champions. Lo stadio sarà pieno. L'impianto è bellissimo. Ci ho giocato con la Nazionale prima degli Europei. Per un paese come la Repubblica Ceca è un piccolo gioiello. Non credo però che la Fiorentina possa soffrire l'ambiente».
In effetti dopo la partita di Liverpool contro l'Everton...
«Ecco, appunto, niente dopo quella «(ride n.d.r.) No, dai, adesso sono qua e sono felice della nuova esperienza. Una cosa però è certa: Firenze mi manca e prima o poi ci tornerò. E' una città in cui sono stato da Dio».
Chi la incuriosisce della nuova Fiorentina?
«Gilardino farà benissimo insieme a Mutu e Pazzini. In Spagna parlano tutti molto bene di Melo, è stato un buon acquisto, il giusto sostituto di Liverani. E poi aspettiamo tutti di vedere il giovane Jovetic. La Fiorentina quest'anno ha fatto una bella squadra».
Ancora non è stato deciso il nuovo capitano. Un consiglio da chi la fascia l'ha portata?
«Per me il capitano è Dainelli, se lui rimane non vedo perché lo dovrebbero cambiare. Approfitto di questa occasione per salutare tutti i tifosi, lo staff ed i miei ex compagni. Ho vissuto 4 anni stupendi: spero di incontrare la Fiorentina in Champions».
Ernesto Poesio - Corriere Fiorentino
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