Un giorno all’improvviso…

Un giorno all’improvviso…

Domani alle 18 al Franchi viola e azzurri si ritrovano in campionato

di Stefano Fantoni, @stefanto91

Prima del fragoroso 7-1 alla Roma, la miglior partita della Fiorentina targata Pioli è senza ombra di dubbio il 3-0 rifilato al Napoli. La partita dello scudetto perso in albergo dagli azzurri allora allenati da Sarri. Il pomeriggio perfetto di Giovanni Simeone, che siglò la sua prima e finora unica tripletta in Serie A. Novanta minuti di applausi e allora, prima di andare avanti, sedetevi comodi e gustiamoci di nuovo lo show.

Domani il teatro sarà lo stesso dello scorso 29 aprile 2018, i rapporti di forza in campo quasi, il momento di forma diverso. La Fiorentina non perde dal 26 dicembre e ha messo in fila tre vittorie (due in Coppa Italia) e tre pareggi. Il Napoli, nello scorso arco di tempo, ha vinto una volta in più, poi un segno X e soprattutto due sconfitte, contro Inter in campionato e Milan in coppa, quest’ultima sinonimo di eliminazione dal torneo.

Sul fronte delle formazioni, però, la Fiorentina sta nettamente peggio rispetto ai rivali. Assenti Benassi e Milenkovic per squalifica, Vitor Hugo verso il forfait per problemi fisici, Pioli dovrà inventare difesa [CONVOCATI DUE PRIMAVERA?] e assemblare mediana e attacco per dare equilibrio e provare a far male agli avversari. Oltre alla gestione più psicologica che tecnico-tattica del caso Hamsik, Ancelotti ritrova Ruiz ed è pronto a mescolare nuovamente le carte: Maksimovic per sostituire l’acciaccato Albiol in difesa, Milik-Insigne in attacco, Zielinski in vantaggio su Verdi a centrocampo.

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