Tra un possibile big match da dentro o fuori e il rischio disastro: Torino è il primo snodo

Tra un possibile big match da dentro o fuori e il rischio disastro: Torino è il primo snodo

Se la Fiorentina passerà il turno di Coppa Italia, avrebbe la possibilità di sfidare, con molta probabilità, la Roma ai quarti. L’eliminazione, invece, sarebbe un disastro: il “piattume” regnerebbe all’ennesima potenza

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Tra una voce di mercato e un allenamento a Malta, all’orizzonte si riaffaccia il calcio giocato, assente da quello sfortunato pomeriggio di Genova. Inizia la Coppa Italia, con la Fiorentina impegnata in Piemonte contro il Torino. Inutile girarci intorno: la sfida di domenica rappresenta il primo snodo cruciale della stagione. Sarà una partita complicata perché la formazione di Walter Mazzarri è in salute – ha rischiato il colpaccio all’Olimpico contro la Lazio – e ha tanta qualità. In campionato sarà una delle avversarie più agguerrite con cui i viola si dovranno sudare l’accesso alla prossima Europa League.

Pezzella, intervistato al termine del primo allenamento del ritiro, ha descritto bene la gara: “Sarà come una finale”. Impossibile dargli torto. La coppa, nonostante il cammino impervio (LEGGI IL PROGRAMMA), è uno degli obiettivi della stagione, viste anche le difficoltà di centrare la qualificazione all’ex Coppa Uefa attraverso la Serie A.

L’eventuale passaggio del turno – tocchiamo ferro – permetterebbe alla Fiorentina di iniziare al meglio il nuovo anno, di presentarsi con slancio e fiducia allo scontro diretto contro la Sampdoria in campionato e di sfidare, con molta probabilità, la Roma ai quarti di finale di Tim Cup (difficile che la Virtus Entella esca indenne dall’Olimpico).

L’eliminazione, invece, sarebbe un disastro. La squadra finirebbe sotto accusa e la società entrerebbe ancor di più nel mirino della critica. Il piattume regnerebbe all’ennesima potenza, senza dimenticare che, per qualificarsi all’Europa League, la Fiorentina dovrebbe conquistare nel girone di ritorno quasi dieci punti in più rispetto a quanto fatto all’andata. Se non è un’impresa, poco ci manca.

Meglio, però, non fasciarsi la testa prima di essersela rotta (speriamo non accada). L’augurio è che la Fiorentina ripeta a Torino la prestazione di Genova, magari con più precisione sotto porta.

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  1. Conte de Pippus - 2 mesi fa

    A casa che facciamo pena!

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  2. Luigi Barzini - 2 mesi fa

    E, se non ci disastriamo e superiamo sia Torino che Roma, chi citocca? Indovina indovinello, poi, uscire sarà più bello!

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    1. Alan1971 - 2 mesi fa

      ….si chiama SPORT, nel caso non l’avessi capito…. anche in Champions o ai Mondiali prima o poi trovi le migliori, fa parte del “provare ad andare in fondo” per portare a casa la posta in palio….
      Un concetto basilare che a voi e alla proprietà ormai manca del tutto, presi come siete dall’obiettivo societario del 7° posto o dell’ “importante è partecipare”…..
      In un mondo normale (o basterebbe in una società normale che prova a vincere) non sarebbero neanche cose da dire, ma con voi è tempo perso perfino ricordarle

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