Settignanese, Sporting Arno e Cattolica Virtus: la Nazionale ha la “c” aspirata

Settignanese, Sporting Arno e Cattolica Virtus: la Nazionale ha la “c” aspirata

Chiesa, Tonelli, Piccini e Cragno: tanti ragazzi fiorentini nella Nazionale italiana…

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_

Una h(c)osa mai successa prima d’ora. Sì, la Nazionale italiana ha la “c” aspirata. La Toscana è sempre stata terra di uomini di calcio, sia in campo che in panchina. Questa volta Mancini, che da queste parti ha mosso i primi passi da allenatore, ha convocato ben quattro giocatori di Firenze: Cragno, Tonelli, Piccini e Chiesa che qui è cresciuto nonostante sia nato a Genova. Tutti si sono formati nelle gloriose società dilettantistiche della città. Tonelli e Chiesa vengono dalla scuola della Settignanese, proprio dietro il centro tecnico federale. Fra loro ci sono sette anni di differenza: quando Federico ha iniziato a tirare calci al pallone nel campetto dove Kurt Hamrin insegnava tecnica individuale, Lorenzo era già passato all’Empoli.

Piccini invece viene dallo Sporting Arno. Da bambino il sabato giocava le partite e la domenica veniva portato allo stadio dal nonno. Montella e Sousa lo hanno valutato ma hanno preferito puntare su altri. Il suo legame con Firenze si è interrotto solo per motivi professionali. Già, chi lo ha incrociato nei corridoi di Coverciano in queste ore non può non aver notato l’anello con il giglio. Cristiano si è precipitato a Firenze da Valencia, il Ct lo ha chiamato per sostituire l’infortunato D’Ambrosio.

Da qualche tempo frequente l’ambiente azzurro Alessio Cragno, portiere del Cagliari. Quando era ragazzino, prima di essere ingaggiato dal Brescia, giocava nella Cattolica Virtus. La Fiorentina lo tenne d’occhio ma fu il club lombardo ad assicurarselo, proprio com’era successo un po’ di anni prima con Emiliano Viviano. Dopo gli anni dei blocchi in nazionale, soprattutto quello della Juventus, per una volta a Coverciano si parla fiorentino.

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