Pradè: “Quando portai Davide a Firenze c’era scetticismo. Era colto, bello dentro e fuori”

Pradè: “Quando portai Davide a Firenze c’era scetticismo. Era colto, bello dentro e fuori”

L’ex Direttore Sportivo della Fiorentina Daniele Pradè, oggi all’Udinese, ha parlato ai microfoni di DAZN, ricordando Davide Astori

di Redazione VN

L’ex Direttore Sportivo della Fiorentina Daniele Pradè, oggi all’Udinese, ha parlato ai microfoni di DAZN, ricordando Davide Astori:

L’ho fortemente voluto e portato a Firenze. C’era scetticismo dal punto di vista tecnico, anche Sousa voleva un calciatore diverso. Dal primo giorno, però, ha confermato chi fosse. Ho un ricordo stupendo, di chi aveva voglia di vivere, voleva sapere e imparare. Era colto, bello sia dentro che fuori

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  1. Dellone68 - 2 mesi fa

    Mi è piaciuta molto l’esperienza di Pradè a Firenze. Quattro anni di ottimi risultati e grande eleganza. Tutto l’opposto di quello che esprime l’attuale DS da Vernole. Come si spiega tutto questo? Io me la spiego così: Pradè era abituato, provenendo dalla Roma, ad altri canali per il calciomercato ed a giocatori di fascia più elevata. Pradè portò Gomez e Rossi, ed a Casette d’Ete svennero. Sulla scena allora proruppe il grande Gnigni. Con pensieri ed azioni in linea con la volontà di Casette d’Ete: “se andiamo in Champions League riparte il monte ingaggi”. Siccome questo era il programma (sento che qualcuno, dopo la vittoria contro la Roma, parla di Champions a cinque punti, ricordiamoci di chiedere a Gnigni che cosa ne pensano in alto), il ritorno del professore di lingua italiana da Vernole ne è stato il giusto corollario.

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