Meret, Perin, il Milan e quelle parate già viste: Fiorentina, speriamo non sia un deja-vù

Meret, Perin, il Milan e quelle parate già viste: Fiorentina, speriamo non sia un deja-vù

Interventi che potrebbero valere un’Europa. Oppure toglierla.

di Giacomo Brunetti, @giacomobrun_24

Era il 6 gennaio 2013, la Fiorentina accoglieva al ‘Franchi’ il Pescara. I viola di Vincenzo Montella dominarono gli abruzzesi, scontrandosi contro il muro eretto da Mattia Perin – all’epoca in prestito dal Genoa – e venendo abbattuti dalle reti di Jonathan. Finì 0-2, un testacoda che, ai punti – nonostante la discussa rimonta del Milan – si rivelò fatale nell’ambito della qualificazione alla Champions League, quella che poteva rappresentare la svolta di quel ciclo.

Da Perin ad Alex Meret, anch’egli uno dei maggiori prospetti, in questo momento, del calcio italiano nel suo ruolo. In prestito dall’Udinese alla SPAL, domenica ha fermato la Fiorentina a suon di parate, una su tutte quella sulla bordata di Federico Chiesa. Un punto che è andato ad interrompere la striscia di sei vittorie consecutive, allungando a otto i risultati utili in serie, senza drammatizzare la lotta all’Europa League. Certo, tre punti contro gli estensi avrebbero alleggerito un calendario che vede Lazio, Napoli e Milan ancora da affrontare: Meret, però, ha detto di no.

Parate che potrebbero valere una stagione che si gioca sul filo del rasoio, dei punti. Un deja-vù che speriamo non possa riconcretizzarsi.

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