La B2 torna a colpire: quando le parole di Sousa fanno effetto

L’ultima volta era accaduto nell’Europa League della scorsa stagione, nella vittoria per 4-0 contro il Belenenses. Poi Berna che fa segnare Baba, o viceversa, ma mai più entrambi in gol. Ieri sera alla Dacia Arena si è interrotto il digiuno

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La B2 torna a colpire. Contro l’Udinese hanno segnato sia Babacar che Bernardeschi, i talenti più fulgidi prodotti dal vivaio della Fiorentina negli ultimi anni. L’ultima volta era accaduto nell’Europa League della scorsa stagione, nella vittoria per 4-0 contro il Belenenses. Poi Berna che fa segnare Baba, o viceversa, ma mai più entrambi in gol. Ieri sera alla Dacia Arena si è interrotto il digiuno.

Prima la magia di tacco di Babacar, su assist di Tello. Poi ancora il senegalese protagonista, a conquistare un rigore trasformato da Bernardeschi. Entrambi alla prima gioia stagionale, dopo un periodo vissuto agli antipodi. Il senegalese è rigenerato e motivato, pericoloso in area nonostante gli arrivino palloni col contagocce. Dall’altra parte, il carrarino è ancora lontano parente del talento visto l’anno scorso, ma dà segnali di ripresa, come il rigore ‘pesante’ trasformato con freddezza.

Una partita che dimostra come le dichiarazioni di Sousa nelle ultime settimane stiano producendo gli effetti sperati. Il portoghese ha usato una psicologia diversa per i propri talenti: carota con Babacar, bastone con Bernardeschi. Parti invertite rispetto alla scorsa stagione, quando era il numero 30 a meritarsi le punzecchiature dell’allenatore e il 10 gli elogi. Adesso un nuovo punto di partenza per entrambi, nel segno del gol.

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  1. gracemarian_140 - 1 settimana fa

    Bravi entrambi

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  2. claudio.viola - 1 settimana fa

    Babacar da segni incoraggianti di ripresa. E’ la nota più lieta di questo inizio di campionato insieme a Sanchez. Questo si potrebbe rivelare il miglior acquisto di questa stagione e spero proprio che sia così. Abbiamo bisogno di forza e di goal e lui ne avrebbe a volontà. A volte, e mi scuso per il giro di parole, è stata proprio la volontà a fargli difetto. Il centrocampo del futuro è Badelj, Sanchez e Vecino. Davanti Baba o Kalinic insieme a Bernardeschi e Ilicic o Tello (se dimostrerà di capire come si gioca). La difesa a 4 con Salcedo, Gonzalo, Astori e Milic o Olivera. Oppure se si giocasse a 3 con Salcedo, Gonzalo e Astori e il centrocampo infoltito sulla fascia sx con Olivera.
    Il problema di giocare con il centrocampo a 3 è che alla lunga mancano i giocatori di ricambio, idem per la difesa a 4, avremmo giocatori non adattissimi e pochi ricambi. Ora impegnamoci a dare tutto contro il Milaz di Vincenzo. Li odio a bestia!

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    1. ilbabonazionale - 1 settimana fa

      Dai, dai! Anch’io non posso vedere il Milan.

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  3. alexfi80 - 1 settimana fa

    Ma Bernardeschi oltre al rigore , anche ieri sera che ha fatto?

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