Il “modello Sampdoria” vola a +10: l’Europa, invece, dista adesso sette punti

Il “modello Sampdoria” vola a +10: l’Europa, invece, dista adesso sette punti

Sampdoria e Milan vincono: altri tre punti guadagnati sulla Fiorentina

13 commenti

La giornata di Serie A sta regalando nuove distanze in classifica alla Fiorentina. Con la Sampdoria, prima nella fantomatica A2, e con il Milan. Perché se Cutrone ha portato i tre punti a Gattuso, facendo volare i rossoneri a sette punti di vantaggio sui viola, Quagliarella ha chiuso i conti su rigore e portato i blucerchiati a dieci misure dai gigliati. Difficile, difficile poter puntare alla qualificazione europea, ma basterebbe poco per cambiare l’inerzia della sfida.

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  1. Up The Violets - 7 giorni fa

    Credo sinceramente che, per decenza nei confronti di chi legge, sia opportuno smetterla di accomunare “Fiorentina” ed “Europa” nella stessa frase, almeno fino alla fine di quest’orripilante stagione. La Fiorentina 2017/2018 non è mai stata una squadra da Europa, nonostante nella scorsa estate ci siano stati cento milioni di euro e quattro mesi di tempo per (ri)costruirla. Con un altro mercato invernale si sarebbe forse potuta invertire la rotta per puntare al settimo posto ma Corvino (che se fosse stato un direttore tecnico attento anche alla parte tecnica avrebbe iniziato a lavorare dal 1° settembre per trovare i giocatori atti a colmare le EVIDENTI falle lasciate dal mercato estivo) ha buttato via altro tempo e altri soldi per altri due acquistelli last minute. E allora stop alle telefonate, il discorso si è chiuso con la chiusura delle trattative invernali. Anche con un’assai ipotetica vittoria contro la Juve non ci sarebbero state grandi speranze: la Sampdoria DI PRADE’, l’Atalanta, il Torino e ovviamente il Milan sono NETTAMENTE SUPERIORI a questa squadra onesta, volenterosa, anche un po’ sfigata ma TERRIBILMENTE MEDIOCRE, perché si possono fare milioni di (più o meno giusti) discorsi sulla Var ma quando hai un portiere che ti prende i gol che ha preso nelle ultime partite (e quando non ci si mette lui, spesso e volentieri ci pensano i difensori a farti perdere le partite) e soprattutto un attacco che non segna mai, vai da ben poche parti.
    Signori, questa è l’ennesima Fiorentina pressoché fallimentare di Corvino, inutile illudersi. L’unico obiettivo effettivamente rimasto è, udite-udite, quello di cercare di riprendere l’Udinese, la sola (forse) alla nostra portata tra le dieci squadre che ci precedono, per arrivare nella parte sinistra della classifica e non essere pure costretti a cominciare la prossima stagione con i primi turni di Coppa Italia in luglio.

    Dopodiché, a giugno, occorrerebbe sperare che:
    1) il padrone del vapore effettivamente reinvestisse parte dei soldi di Italo sulla Fiorentina;
    2) il fratellino del padrone del vapore (l’unico, là dentro, a nutrire un pur vago interesse nei confronti dei destini sportivi di questa società, insieme ad Antognoni e Salica che però non hanno alcun potere decisionale) riprendesse in mano la situazione come nell’estate del 2012 e, come nell’estate del 2012, togliesse potere all’Omo Nero, allontanasse Corvino (stavolta per sempre, si spera) e nominasse un direttore sportivo più capace di lui, soprattutto di lavorare con l’autofinanziamento, vendendo sì ma anche reinvestendo BENE;
    3) con quest’ultimo e magari anche con Antognoni, il fratellino dovrebbe fare un bel repulisti e, tenendo quei giocatori sui quali effettivamente si possa ricostruire qualcosa (in difesa Pezzella e Astori più Milenkovic, Vitor Hugo, Biraghi e Laurini SOLO per la panchina; a centrocampo Veretout, Benassi ma non come titolare fisso, Badelj se dovesse decidere di rimanere e forse Dabo come riserva, se si rivelasse utile a qualcosa; in attacco Simeone ma affiancato da una punta di valore ed esperienza ben superiori, più Thereau e Gil Dias SOLO per la panchina, con il dubbio relativo a Chiesa), dovrebbe riprogrammare la costruzione di una squadra che fosse effettivamente di valore europeo, a differenza di questa che non è manco per idea “l’inizio di un nuovo ciclo” ma è il semplice risultato di tre anni di politiche di decrescita, per giunta tutt’altro che felice.
    Sentite un po’ quanti verbi al modo condizionale si dovrebbero trasformare in verbi al modo indicativo per tornare a fare calcio e non solo “plussuvalenze”.

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  2. Claudio50 - 1 settimana fa

    Dopo buoni campionati con Prandelli alla fine e’ finita male. Con Miihajlovic e’andata male con Delio malissimo, con Montella tutto sommato ha fatto benino ma alla fine e’ finita male, con Sousa era iniziata benissimo ma poi finita malissimo. Con Pioli sembra non vada attualmente e’ un punto di domanda. Il primo Corvino ha fatto bene ma poi finito male. Con Prade e iniziata bene poi ci ha portato Benalouane gia’ rotto, poi e’ finita come sappiamo. Adesso abbiamo Corvino e giustamente lo critichiamo. cosa voglio dire…qualcuno in societa’ non e’ capace di scegliere un direttore sportivo all’altezza delle aspettative viola che sappia scegliere un allenatore adeguato alla squadra che si costruisce. Adesso abbiamo tanti giovani con un allenatore che i giovani non li vede per niente. FORZA VIOLA

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  3. woyzeck - 1 settimana fa

    Cosa? Europa?! Ah ah ah ah ah ah… dai facciamo quaranta punti e tante novene perchè gli orrendi DV si levino di torno… poi ne riparliamo….

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  4. Larry_Smith - 1 settimana fa

    Dai, non drammatizziamo!!! Hanno solo battuto il Verona in casa! Anche noi, al loro posto, li avremmo asfalt… ah no, scusatemi…

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  5. Ghibellino viola - 1 settimana fa

    Quando il problema sono i della valle, quando è cognigni, quando è corvino. Spero vendano alla svelta ma mica per altro, per non sentirvi più piangere

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  6. Gasgas - 1 settimana fa

    -Primavera 2017: ma quale Europa League? Restiamo fuori per puntare il prossimo anno al quarto posto.
    -Fine campionato: via tutti e un allenatore vero, ci hanno fatto perdere con Empoli e Palermo. Cristoforo è forte, va fatto giocare al posto giusto.
    -Estate 2017: investendo tutti i soldi faremo una bella squadra. Poi ci sarà Saponara al top.
    -Acquistato Benassi per 10 milioni: visto che investono? Apoteosi per Simeone a 18.
    -La squadra è buona, ci farà divertire, la Lazio non è poi così più forte di noi, non siamo inferiori a Torino e Samp.
    -Poi inizia il campionato, dopo le prime giornate l’asticella s’abbassa, il settimo posto diventa manna dal cielo..
    -Il tesoretto che doveva servire per l’inverno resta tesoretto…
    -La collezione di imprese continua, dopo il Crotone, il Verona… Nessuna vittoria con strisciate, romane, peggio dei tanto vituperati dell’anno prima…
    -Viene coniato il nuovo termine, anno di transizione…
    -9 sconfitte su 24…

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    1. Larry_Smith - 1 settimana fa

      Non diciamo bischerate. Lo sapevamo tutti che quest’anno andava così

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      1. Gasgas - 1 settimana fa

        Tutti? Forse hai frequentato poco questo sito… C’erano tanti arcobaleni viola…

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      2. mario - 1 settimana fa

        Leggi poco

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  7. Dellone68 - 1 settimana fa

    C’è poco da dire. La Sampdoria ha un direttore sportivo. Noi abbiamo Corvino che viene in sala stampa a fare conferenze surreali. La differenza, sostanziale, è qua. Per non parlare della proprietà. Penso che non gliene importi nulla, ma Pradè si farà quattro risate pensando al suo passato alla Fiorentina ed al suo presente. Il nostro orizzonte si chiama “Patronno”, il suo o meglio quello della Samp si chiama “prospettiva futura”. Qua si disquisisce di Corvinate, plusvalenze e plusvalori, scudetti del bilancio, di futuribili “regali” che i Nuovi Medici faranno a Firenze dopo la cessione di Italo, là si pianifica il futuro e si organizza un settore tecnico che viene messo in primo piano senza tante strombazzate e dichiarazioni amene.

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    1. Leonardo da Vinci - 1 settimana fa

      Ma Pradé non è quello che prese Marin, Sissoko, Andersonn, Tino Costa, Koné, Benaluane e così via?

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      1. Gasgas - 1 settimana fa

        Si, ma il Mago del Salento è irraggiungibile… Se non te ne sei reso conto ci riporta ai suoi livelli…

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      2. Sblinda - 1 settimana fa

        No, è quello di Borja Valero, Alonso, Savic, Juaquin, Cuadrado, Kalinic, Pizarro, Rossi, Salah, Gonzalo, Vecino, Badelj. Forse dimentico qualcuno.
        I fenomeni di Corvino una volta partiti hanno fatto ridere in altre piazze (nastasic, jovetic, ljajic, melo) quelli di Pradé, Savic Alonso Cuadrado e Salah su tutti hanno confermato di essere di un altro livello.
        I dati parlano da soli, c’è poco da discutere.

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